La consegna all’Istituto Alberghiero di Locri e alle altre scuole meritevoli della medaglia d’argento e il diploma di merito

                                     

Con la cerimonia di premiazione, il Presidente dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, ha concluso la terza edizione del concorso “Fare il giornale nelle scuole”.

L’iniziativa, portata avanti da un gruppo di lavoro, si è caratterizzata come osservatorio privilegiato per scoprire non solo “futuri talenti”, ma soprattutto “per allevare – come sottolinea Del Boca – una futura generazione di lettori più attenti, più critici, più consapevoli, proprio grazie al fatto di essere protagonisti di una impresa giornalistica, sia pure di un ambiente protetto come quello della Scuola”.

Si è così instaurato uno spirito di sana cooperazione competitiva tra le scuole italiane, come pure una stretta collaborazione tra studenti e docenti.

Sicuramente, tale esperienza servirà a renderli più esigenti e preparati. Per Locri rappresenta la testimonianza di come si offrono opportunità di crescita per i tanti giovani che frequentano la scuola; e come attività, quale la realizzazione del giornale scolastico servano a coinvolgerli direttamente. La considerazione vale anche perché, mentre trovano noioso il giornale degli adulti, provano piacere quando si cimentano direttamente.

E considerato che oggi i giovani leggono poco e sempre meno, con l’iniziativa del giornale scolastico, sicuramente si incoraggerebbero a utilizzare un mezzo che aiuta a riflettere sul ruolo dell’informazione. All’interno della Formazione, la Scuola si pone come spazio privilegiato per fare informazione che genera dinamiche positive, nello sviluppo della capacità di indagine e interpretazione autonoma della realtà che ci circonda, in una maggiore capacità di cogliere la strategia e le tecniche usate dai media, nonché una presa di coscienza di una sinergia culturale che si configura nell’operare dei docenti.

La serietà professionale di un giornalista si acquisisce con una buona formazione, ma va anche precisato che quanto si scriva non è un verbo, insostituibile e immodificabile. La bravura del giornalista deve essere quella di aiutare il lettore a capire e non credere alla prima cosa che viene detta.

Tra gli intervenuti al convegno, la preside Maria Macrì ha messo in evidenza  la necessità di avere il supporto di un giornalista professionista quale coordinatore di un giornale scolastico. La necessità, inoltre, di definire risorse certe, perché attraverso il giornale i nostri giovani si misurano con il modo di pensare e di comunicare, specie in un istituto professionale ove questo settore non viene considerato. Aggiunge la proposta di incentivare una sorta di fiera, di esposizione del giornale  scolastico per mettere a confronto tutte le scuole nazionali.

A conclusione si conviene che, il progresso sociale passi attraverso il giornale della scuola e perciò è bene non chiudersi    ma partire in modo sinergico. Magari con la costituzione di un osservatorio per il giornale della scuola.

Il Consigliere dell’Ordine dott. Cosimo Bruno si è congratulato con le studentesse Cataldo e Panetta per la loro partecipazione,  invitandole a continuare anche per l’anno successivo.   

                                                                                                                                

   

 

Un momento della cerimonia , la studentessa Panetta e Cataldo la prof.ssa Zavettieri Adalgisa e il Dirigente scolastico Prof.ssa Maria Macrì.                                                              

 

Premiazione della medaglia d’argento e il diploma di merito al Dirigente

Scolastico Dott.ssa prof.ssa Maria Macrì e l’allieva Cataldo Maria Rita.