P.O.F. 2007/2008

Sommario

1. CONTESTO SOCIO-ECONOMICO, E CULTURALE DELLA SCUOLA

1.0 Sistema scolastico e P.O.F

1.1 Tipologia del territorio e contesto socio-economico e   storico -culturale

1.2 Cronistoria

1.3 Descrizione dell’edificio    sede di Locri

1.4 Descrizione dell’edificio    sede associata  di Condofuri

1.5 Caratteristiche della popolazione scolastica   

1.6 Elenchi docenti Coordinatori/Segretari  - sede di Locri

1.7 Elenchi docenti Coordinatori/Segretari  - sede di Condofuri

2. CARATTERISTICHE DELL'OFFERTA FORMATIVA

2.1 Premessa

2.2 Finalità ,obiettivi principali dell’Istituto e corsi attivi

2.3 Biennio

2.4 Qualifiche professionali

2.5 Corsi Post-Qualifica.

2.6 Criteri per la formazione dell’orario delle lezioni;

3. OPPORTUNITA' EDUCATIVE E PERCORSI DIDATTICI SCELTI PER MIGLIORARE

L'OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA

3.1 Interventi per il recupero della dispersione, degli abbandoni,

dell’insuccesso scolastico, di prevenzione del disaggio giovanile

3.2 Integrazione scolastica alunni con abilità differenti 

3.3 Orientamento

3.4  Stage

3.5 Area professionalizzante

4. SCELTE CULTURALI, FORMATIVE, METODOLOGICHE E ORGANIZZATIVE DELLA

SCUOLA

4.1 Rapporti con il territorio. gli Enti, le Istituzioni e le famiglie

4.1.1Partecipazioni a manifestazioni pubbliche e incontri periodici con soggetti istituzionali

4.1.2Attività di promozione

4.1.3Raccordo con istituzioni organi territoriali e imprese

4.1.4Raccordo con aziende operanti in Sardegna

5. RISORSE INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA

5.1 Qualità e consistenza delle risorse disponibili

5.2 Risorse Umane

5.3 Risorse Strutturali

5.4 Risorse Strumentali

6. MODALITA' E STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA E DEI

RISULTATI OTTENUTI

6.1 Monitoraggio, valutazione e auto-valutazione delle attività

6.2 Valutazione dell’apprendimento

6.3 Modalità d’assegnazione del credito scolastico

6.4 Esame di stato - Tabella di valutazione

7. PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA ALLA VITA DELLA SCUOLA

7.1 Organi collegiali

7.2 Soggetti individuali e organi collegiali

8. LE FUNZIONI STRUMENTALI

9. LA STRUTTURA AMMINISTRATIVA TECNICA E AUSILIARIA

9.1 Compiti del Personale

9.2 Gli Uffici Amministrativi

Attività extracurricolari, integrative e professionalizzanti ecc.

Area educativa del Convitto

 

 

APPROVATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI DEL 18 DICEMBRE 2008

 

  1. CONTESTO SOCIO-ECONOMICO, E CULTURALE DELLA SCUOLA

 

  1.0 - Sistema scolastico e P.O.F

Il servizio scolastico si ispira agli articoli 3,  33, 34 della Costituzione; garantisce quindi condizioni di uguaglianza, di obiettività, di equità, di imparzialità e bandisce ogni forma di discriminazione.

Per mezzo di tutti i suoi operatori di qualsiasi livello e mansione, in accordo con le istituzioni collegate (Enti Locali, C.S.A., Ministero ecc.) garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge e delle disposizioni contrattuali in materia, tenendo anche conto di quanto previsto dallo Statuto degli Studenti e delle Studentesse.

  Il P.O.F. ( Piano dell’Offerta Formativa ) costituisce la carta d’identità culturale e progettuale dell’Istituto: esso informa gli studenti, le famiglie e le istituzioni sull’organizzazione didattica e amministrativa, sulle attività, sui progetti che la scuola attua, sui servizi che offre agli studenti ,per far assumere a tutti e a ciascuno consapevolezza che solo la scuola , quale istituzione intenzionalmente organizzata alla costruzione dell’autonomia, può offrire gli strumenti ed i supporti più idonei e funzionali a formare uomini autonomi, a livello individuale e sociale

Si prefigge, inoltre, una sistematica lettura del territorio, in relazione agli aspetti culturali e socio-economici di riguardo. Il P.O.F. viene elaborato da un gruppo di docenti  sotto le direttive del Dirigente Scolastico; viene consegnato, oltre che agli studenti e alle famiglie, a tutti gli utenti che ne facciano richiesta. Inoltre una copia viene affissa all’albo della scuola e viene pubblicata sul sito della scuola (www.alberghierolocri.it).

 

 

                 

1.1 - Tipologia del territorio e contesto socio-economico e  storico - culturale

L’I.P.S.S.A.R. di Locri è ubicato nel centro della città in prossimità della stazione F.S.. Locri appartiene alla provincia di Reggio Calabria e dista 103 chilometri da Reggio Calabria,  è uno dei maggiori centri della costa jonica calabrese, sorge sulla costa ionica a 4 Km dal sito dell’antica Lokroi Ephizephyroi che si estende dal litorale alle colline dell’interno, conta 12.997 abitanti (Locresi) e ha una superficie di 25,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di 507,70 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 7 metri sopra il livello del mare.

La città di Locri fu fondata alla fine del VIII secolo a.C. da alcuni profughi greci che si stabilirono lungo la costa ionica della Calabria.

L’antica città “Locri Epizephiri” divenne così una delle più potenti e importanti dell'intera Magna Grecia, tanto che nel periodo di maggiore sviluppo arrivò fino a 40.000

 

 

 

Locri epizefiri fu una delle più fiorenti città della Magna Grecia tanto da essere chiamata da Platone "Fiore dell'Italia per nobiltà, per ricchezza e gloria delle sue genti".

 Presso gli antichi, infatti, era considerata Flos Italiae e lo stesso Comune di Portigliola (entro il quale ricadono i reperti di tale colonia, che disponeva di un porto interno, ricavato artificialmente), deriverebbe etimologicamente da Porti-Aiola ossia l'Aiola del Porto.

                   Polibio afferma che a Locri Epizefiri la nobiltà traeva la sua origine dalla linea femminile, invece che maschile. Alcuni studiosi moderni hanno addirittura ipotizzato l'esistenza a Locri di una forma di matriarcato, opinione che appare peraltro insostenibile poiché un ruolo particolare delle donne è dimostrabile solo per la prima generazione di coloni Rimane invece confermato il prestigio sociale della    della donna a Locri, sia per significate  funzioni culturali  a lei attribuite,  sia per capacità giuridica di essere titolari dei patrimoni famigliari, assicurandone la compattezza e la continuità ereditaria anche in caso di scomparsa degli uomini della famiglia (ad esempio  per vicende  belliche)

Si tratta peraltro di prerogative consuete in comunità greche di stirpe dorica, caratterizzate da strutture sociali di impronta aristocratica, conservativa e guerresca Santa Caterina, festeggiata il 25 novembre, è la patrona di Locri

Oggi Locri è un centro importante della zona , sia dal punto di vista culturale, con la presenza di scuole di ogni ordine e grado, che amministrativo, dal momento che  è sede dei più importanti uffici;   inoltre, è sede vescovile con la denominazione di Diocesi di Locri-Gerace. L’utenza proviene sia dal territorio limitrofo che da centri fuori provincia.

Il contesto economico-produttivo e turistico-ambientale, ricco di potenzialità non ancora pienamente sfruttate, offre un notevole patrimonio storico, naturale, artistico, archeologico e termale Recentemente si è osservato un incremento dell’attività turistico-ricettiva, con diverse tipologie di aziende e un’evoluzione della mentalità operativa e imprenditoriale. Questo, grazie anche ad una diversa base culturale che l’Istituto Alberghiero di Locri offre ai propri studenti e grazie anche alle esperienze maturate in realtà turistiche del nord Italia e dell’Europa dagli ex allievi dell’Istituto, i quali, arricchiti da una nuova mentalità manageriale, fanno ritorno nella terra d’origine.

 

 

La scuola, in questa realtà, aspira a diventare un centro propulsivo culturale e professionale, profondamente radicato nel contesto locale e, nello stesso tempo, punto di riferimento per un’apertura verso l’esterno, con la consapevolezza di appartenere ad un mondo caratterizzato dalla pluralità di tradizioni, che si proiettano nel futuro come veicolo di ricchezza culturale e di capacità di integrazione e tolleranza come auspicato dall’ U.E.

 

1.2 – Cronostoria

 

L’Istituto Alberghiero di Locri nasce nel 1968 come sezione staccata dell’ I.P.A.S. di Soverato (CZ).

Diventa sede autonoma nel 1970 e trova sistemazione presso la Fondazione Zappia, solo come istituzione scolastica.

Dopo un anno, nel 1971, viene istituito anche il Convitto, ubicato presso l’Hotel Teseion, per ospitare i ragazzi provenienti da fuori provincia e territorio, e qui, sotto la denominazione I.P.A.S. prima e I.P.A.L.B. poi, vi rimane fino al 1981.

Nel 1970 vengono avviati tre corsi di qualifica ( Cucina, Sala- Bar, Ricevimento) con circa 80 studenti.

Da allora l’Istituto è cresciuto costantemente tanto che  l’indirizzo specifico degli insegnamenti impartiti e la presenza del Convitto ne fanno, allora come oggi, l’unica scuola autonoma di questo genere esistente nella provincia di Reggio Calabria. Nell’anno scolastico 1977/78 l’Istituto crea due sedi coordinate nella stessa provincia: : una a Villa San Giovanni e un’altra a Polistena per volontà del Preside prof. avv. G.A. Galasso. Ma nel 1996, in seguito a ridimensionamento territoriale regionale, cede ambedue le sedi coordinate: la sede di Polistena viene associata all’I.P.S.S.C.T. “Renda” della stessa città, la sede di Villa S. Giovanni viene associata all’I.P.A “Mottareale” di Reggio Calabria, che cede all’ Istituto Alberghiero di Locri la presidenza della propria sede associata di Monasterace Nel 1989 muta la denominazione in I.P.S.S.A.R Sin dal 1997, l’Istituto fa parte dell’Associazione Europea delle Scuole Alberghiere e del Turismo (A.E.H.T.) con sede in Strasburgo Gli studenti hanno, così, la possibilità di partecipare ad esercitazioni pratiche di apprendimento presso le più qualificate scuole europee collegate fra loro Si è gemellata con Scuole italiane, europee ed extraeuropee dello stesso indirizzo e di indirizzi diversi, per favorire azione e scambi culturali. Dal primo settembre 2002 l’Istituto, per volontà del Preside prof. avv. G.A. Galasso, avvia una nuova sede coordinata a Condofuri (R.C).

 

 

 

                      Istituto Alberghiero di Locri “Dea Persefone

 

 

 

                                      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                     

 

Il 14 settembre 2002 avviene la prematura scomparsa del Dirigente Scolastico prof. avv. G.A.Galasso.  

Dal 20 settembre 2002 al 9 febbraio 2003 ricopre l’incarico di Dirigente Scolastico Reggente la prof.ssa Domenica Marra, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico di

Locri. Dal 10 febbraio 2003 fino al 31 agosto 2003 viene nominata Dirigente Scolastico incaricato la prof.ssa Francesca Miccolis.

Dal primo settembre 2003 ricopre l’incarico Dirigente Scolastico la Dott.ssa Prof.ssa Maria Macrì

 

 

 

 

                                                          Il Coordinatore del convitto Prof. Franco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.3  Descrizione dell’edificio    sede di Locri

 

          L'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorativi di Locri è ubicato in due edifici privati, palazzo Morgante e palazzo Scuteri.

Il primo è strutturato su cinque piani, di cui soltanto quattro sono utilizzati dalla Scuola; il secondo e strutturato su tre piani, interamente utilizzati dalla Scuola. Entrambi gli edifici hanno uno spazio in comune: il cortile di entrata.

          La scuola ha apportato delle migliorie per quanto concerne i servizi igienici, avviando, anche, la creazione di nuovi uffici di dirigenza, di economato, di spogliatoi, di laboratori di ricevimento e sala-bar , di una sala polifunzionale , di una biblioteca e di un laboratorio chimico agro-alimentare.

La scuola è fornita di:

 

PALAZZO MORGANTE

 

PIANO TERRA

·         quattro laboratori di cucina

·         due laboratori di pasticceria

·         due laboratori di sala

·         un box centralino,

·         un box bidelli

·         uno spogliatoio

·         servizi igienici

 

PRIMO PIANO

·         Cinque aule didattiche

·         Un laboratorio di ricevimento con funzione di back-office e front-office

·         Un bar per simulazioni di sala-bar

·         Un laboratorio multimediale

·         Un ufficio di segreteria alunni

·         Un ufficio D.G.S.A.

·         Un ufficio coordinamento esercitazioni pratiche

·         Due uffici di segreteria personale

·         Servizi igienici

·         Due spogliatoi

 

PIANO SECONDO

·         Presidenza

·         Vice-presidenza

·         Ufficio Protocollo

·         Sala professori

·         Stanza fotocopie

·         Dieci aule didattiche

·         Servizi igienici

 

PIANO TERZO

·         Cinque aule didattiche

·         Una sala polifunzionale

·         Un laboratorio d’informatica

·         Una aula per un collaboratore scolastico

·         Una biblioteca-sala lettura

·         Una cucina  per il convitto

·         Una sala mensa per i convittori

·         Due dispense

·         Una sala lavaggio stoviglie

·         Una stireria

·         Servizi igienici

 

 PIANO QUARTO (CONVITTO)

·         Un ufficio direttivo

·         Una sala studio

·         Una sala TV

·         Una sala giochi

·         Un’infermeria

·         Una stanza per il custode

·         Undici camere

·         Una camera istitutore

·         Servizi igienici

 

 

 

 

 

Lavanderia e Sartoria del Convitto

 

 

PALAZZO SCUTERI

 

PIANO TERRA

·         Laboratorio chimico agro-alimentare

·         Un ufficio sede Federcuochi

·         Servizi igienici

 

PRIMO PIANO

·         Sala professori

·         Quattro aule didattiche

·         Servizi igienici

 

SECONDO PIANO

·         Cinque aule didattiche

·         Servizi igienici

 

TERZO PIANO

·         Due aule didattiche

·         Servizi igienici

                            

                            

                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   Gli Alunni Alberghiero Locri - Settore Ricevimento

 

 

1.4  Descrizione dell’edificio    sede associata di Condofuri

 

          La sede coordinata dell'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorativi di Condofuri è ubicata in due edifici privati così strutturati:

 

Sede Centrale

 

PRIMO PIANO

·         Sei aule

·         tre aule laboratorio

·         Servizi igienici

 

SECONDO PIANO

·         Una presidenza

·         Sala professori

·         Cinque aule

·         Due sale

·         Un laboratorio di cucina

·         Servizi igienici

 

 

Sede Staccata

·        Quattro aule

·        Sala collaboratori scolastici

·        Servizi igienici

 

 

 

 

 

 Il Dirigente Scolastico con alcune alunne di Condofuri  

Settore – Sala/Bar

                                                              

                                                                   

1.5 – Caratteristiche della popolazione scolastica

 

L’Istituto Alberghiero di Locri serve un’utenza con un elevato numero di studenti pendolari: infatti  la  maggiore parte degli  studenti proviene sia  da comuni viciniori  che  da località anche piuttosto distanti.

         Inoltre la presenza del Convitto permette anche agli alunni fuori sede di usufruire dell’offerta formativa. Nel complesso la popolazione scolastica presenta alcune caratteristiche sostanzialmente comuni all'utenza degli Istituti Professionali del Mezzogiorno:

         a) Alunni in ritardo rispetto alla classe frequentata (Questo fenomeno è in forte regressione);

         b) Elevata incidenza del pendolarismo degli studenti (oltre il 70%) che in qualche caso comporta

percorrenze quotidiane di oltre 3 ore;

         c) percentuale di insuccessi scolastici e di dispersione in calo e pari a circa il 27% (valore prossimo alla media nazionale).

         Tutte queste valutazioni costituiscono forti motivazioni per una razionale azione di intervento da parte dell'Istituzione.

 

ANDAMENTO DELLE ISCRIZIONI NEGLI ULTIMI 3 ANNI

  a.s 2005-2006

a.s. 2006 - 2007

a.s. 2007 - 2008

Tot.Iscritti

Iscritti 1°anno

Tot.Iscritti

Iscritti1°anno

Tot.Iscritti

Iscritti1°anno

   650

 190

616

   196

  636

    154

 

 

 

 

                                         Alunne Sa– Alberghiero Locri

 

 

 

1.  6 ELENCO DOCENTI COORDINATORI/SEGRETARI DI CLASSE SEDE DI LOCRI

   CLASSI

COORDINATORI

SEGRETARI

CLASSE lA

PANTALEO GIUSEPPE

FAZZARI GIULIO

CLASSE IB

LASCARI ANTONINA

SPATARO CONCETTA

CLASSE IC

 MORELLI SALVATORE

SCHIRRIPA ADRIANA

CLASSE ID

ALBANESE FRANCESCA

PRATICO' NATALE

CLASSE lE

COSTANZO EMILIA

MORELLI SALVATORE

CLASSE IF

RULLI MARIA ROSA

ROMEO TERESA

 CLASSE IIG

PANGALLO PASQUALE

ZULLO GIUSEPPINA

CLASSE IIA

F AZZARI GIULIO

DEAGOSTINO MIRANDA

CLASSE IIB

SPATARO CONCETTA

LASCARI ANTONINA

    CLASSE   IIC

SCHIRRIPA ADRIANA

F ACCIOLO MARIA

CLASSE IID

ROMEO TERESA

ALBANESE FRANCESCA

CLASSE IIE

PASQUALINO COSIMO

COSTANZO EMILIA

CLASSE IIF

BELCASTRO VINCENZO

RULLI MARIA ROSA

CLASSE  IIIA/K

PANETTA ROSARIO

BITONTI TERESA

CLASSE IIIB/K

PANETTA FRANCESCO

FOSSARI TIZIANA

CLASSE IIIC/K

MONTELEONE SARA

FIORENZA GIUSEPPE

CLASSE  IIID/SB

DI PAOLA RODOLFO

MARINO CARMELA

CLASSE

 IIIE/SB + IIIFRIC

D'AMICO CARMELINA

BELCASTRO ANTONELLA

CLASSE IV A/TSR

DE LORENZO ADRIANA

CARELLA MARIA A

CLASSE IVB/TSR

FIORENZA ROSITA

DE LORENZO ADRIANA

CLASSE IVC/TSR

POSTORINO GRAZIA

ROSSOMANDO ROSSANA

CLASSE IVD/TSR

GELSOMINO DOMENICO

DI PAOLA RODOLFO

CLASSE lVE/TSR

DE AGOSTINO MIRANDA

DE MARZO SILVIO

CLASSE IVF/TST

LAROSA CONCETTA

POSTORINO GRAZIA

CLASSE V A/TSR

BITONTI TERESA

VITA MARIA TERESA

CLASSE VB/TSR

BELCASTRO ANTONELLA

GELSOMINO DOMENICO

CLASSE VC/TSR

CARELLA MARIA A

MONTELEONE SARA

CLASSE VF/TST

MARINO CARMELA

D'AMICO CARMELINA

 

1.  7 ELENCO DOCENTI COORDINATORI/SEGRETARI DI CLASSE SEDE DI CONDOFURI

 

CLASSI

COORDINATORI

SEGRETARI

CLASSE lA

MARTINO GIUSEPPINA

DEROSA ANNA

CLASSE IB

SCAVONE RITA

OLIVERI ANTONINO

  CLASSE IIA

SCIARRONE GIUSEPPINA

CONDELLO GIUSEPPA

  CLASSE IIB

  GIULIANO GABRIELLA

 RICCIELLI DOMENICO

CLASSE IIIA/K

SAGARIO WALTER

MALLAMACI FILIPPA

CLASSE

 IIIB/SB+ III C/RIC

PRATICO’ NATALE

CRISCI ROSA

CLASSE IV A/TSR

STILLITTANO CARMELINA

MARCIANO' ANGELA

CLASSE IVB/TSR

BENEDETTO FRANCESCA

NUCERA CATERINA

CLASSE IVC/TST

MOSCA TO GIUSEPPA

BASILE GIOACCHINO

CLASSE VC/TST

-----------------------------------

TUSCANO MARGHERITA

CLASSE  VA/TSR

CAPRI' FRANCESCO

SIMONE CONSUELA RITA

CLASSE   VB/TSR

FONTANA ANTONINO

CALABRO' STEFANIA

 

 

 

 

 

 

2. CARATTERISTICHE DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

 

2.1 Premessa

 

L'Istituto Alberghiero di Locri ha aderito al Progetto Qualità iniziato nell'anno scolastico 2003-2004 con l'autovalutazione d'Istituto conclusasi con un report annuale sull'attività della Scuola. Il report è servito a:

 

·                    rendersi conto che l'oggetto principale della Scuola è costituito dall'interazione dell'operato tra Capo d'Istituto/docenti/alunni/personale non docente/genitori

·                    a indirizzare gli utenti sull’utilizzazione dei fondi statali e non statali messi a disposizione della Scuola e sul conseguimento o meno  degli  obiettivi formativi

·                    a informare tutto il personale, a dare il senso del progredire, a migliorare continuamente

·                    ad adottare per i prossimi anni scolastici strategie mirate al raggiungimento degli obiettivi didattico-formativi che si evincono dall'elaborazione statistica dei dati.

Nel maggio 2006 l’Istituto Alberghiero ha conseguito la Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2000 N. 735, rilasciata da CERSA s.r.l per

formazione superiore nel campo della ristorazione e dei servizi alberghieri, erogazione corsi qualificati per: operatore ai servizi di cucina, operatore ai servizi di sala -bar, operatore ai servizi di ricevimento - Progettazione e gestione corsi di specializzazione post-qualifica nei seguenti indirizzi: tecnico dei servizi di ristorazione, tecnico dei servizi turistici.

 

 

Dall'indagine effettuata su docenti, alunni e genitori sulla valutazione di qualità del servizio scolastico, sono emerse indicazioni altamente significative che sono state prese in considerazione per la realizzazione del POF.

La programmazione annuale è pertanto attuata in relazione alle esigenze del territorio.

Le attività previste nel POF sono mirate al soddisfacimento delle esigenze che sono emerse dall'analisi dei dati relativa alle attese dei docenti, degli alunni, delle famiglie, quali il potenziamento dell'attività curriculare e dell'attività professionalizzante.

L'ampliamento del Piano dell'Offerta Formativa è mirato:

1.      alla riscoperta delle figure-guida del territorio: conoscenza specifica delle proprie tradizioni, della propria cultura, delle proprie potenzialità

2.     alla conoscenza approfondita delle lingue straniere, sempre più

 indispensabile per una formazione completa degli alunni e più spendibile nel mondo del lavoro;

3.     al raggiungimento di un'elevata professionalità settoriale.

Nell'anno scolastico 2006-2007 l'Istituto si predispone alla valutazione

esterna.

Nello stesso anno , nell’ambito dei festeggiamenti per i suoi primi quarant’anni di attività, l’Istituto Alberghiero viene intitolato “Dea Persefone”.

La richiesta , inoltrata  presso  il Ministero della Pubblica Istruzione e

l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria è stata accolta il 27.02.07con n.   prot. 2294/A39 ed appare come la conclusione di un iter laborioso e fortemente voluto  per l’acquisizione  e il riconoscimento di un identità culturale della Locride.

 

 

         Una struttura scolastica che interagisce con il territorio  - sottolinea  la preside Maria Macrì – deve sinergicamente convogliare le esigenze, i bisogni, interpretare le potenzialità  per strutturarne in maniera adeguata le risposte.

Il primo obiettivo della Scuola rimane comunque quello delle proprie radici  attraverso la conoscenza e lo studio della propria Storia

Persefone è infatti la dea delle messi, della fertilità e del ritorno alla vita attraverso la ciclicità delle stagioni .

La sua impostazione, seduta sul trono, ne traduce l’autorità riconosciuta alla divinità  che è posta con studiata severità

E’ anche la dea che sovrintende all’universo femminile, al ruolo della donna in una società matriarcale quale, appunto, quella di Locri Epizefiri

2.2 Finalità, obiettivi principali dell’Istituto e corsi attivi

 

Il percorso formativo dell’Istituto pone al centro dell’attenzione lo studente ed è finalizzato:

·                    Alla formazione della persona promuovendo lo sviluppo delle facoltà inerenti la sfera intellettiva e psico-emotiva;

·                    alla acquisizione della consapevolezza della propria identità culturale nel rispetto delle altre.

·                    alla sua formazione culturale fornendogli strumenti validi per interpretare la realtà complessa in cui viviamo e per operare in essa in maniera costruttiva;

·                    all’ accettazione delle differenze favorendo la socializzazione ed il superamento dell’egocentrismo;

·                    alla formazione di una professionalità che permetta di inserirsi nel mondo del lavoro;

·                    allo sviluppo di capacità di autovalutazione e di autonomia di giudizio.

·                    Per far acquisire agli studenti non solo formazione e competenze professionali, ma anche cultura generale e del territorio nonché un’impostazione specialistica, gli obiettivi formativi dell’Istituto mirano a favorire;

·                    lo sviluppo di capacità espressive;

·                    l’apprendimento delle tecniche della comunicazione;

·                    l’acquisizione di conoscenze e competenze che consentano agli studenti di dedicarsi  al lavoro individuale e/o di gruppo nella scuola e fuori di essa;

·                    l’ampliamento degli orizzonti culturali e professionali anche in un’ottica europeistica.

Il ciclo di studi è suddiviso in:

1)   un biennio comune, con insegnamenti di area comune e di indirizzo

2)   un monoennio (terzo anno di qualifica) suddiviso nei seguenti indirizzi:

-          operatore ai servizi di cucina;

-          operatore ai servizi di sala-bar;

-          operatore ai servizi di ricevimento.

3)   un biennio post-qualifica suddiviso nei seguenti indirizzi:

-          tecnico dei servizi della ristorazione.

-          tecnico dei servizi turistici

 

          Corso Serale per Adulti

 

La tradizionale apertura della nostra scuola all'esterno, ha portato l’Alberghiero di Locri ad accogliere un bisogno diffuso di riqualificazione professionale, che proviene dal territorio decidendo di attivare un corso serale.       Si dà così agli adulti la possibilità di acquisire nuove conoscenze e competenze polivalenti e flessibili e soprattutto di avere un titolo di studio spendibile sul mercato

Obiettivi

 

·                    Dare   ai giovani che hanno compiuto il diciottesimo anno d’età ed agli adulti privi di professionalità la possibilità di conseguire una qualifica di:

 

v    operatore ai servizi di cucina

 

·                          Consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti nel mondo del lavoro che vogliano modificare in positivo la loro identità,.acquisendo nuove conoscenze ed abilità.

 

I corsi sono rivolti ad un’ampia fascia di utenti:

-          persone già inserite nel mondo del lavoro

-    persone con passate esperienze lavorative

          -    giovani in attesa di occupazione o con percorsi scolastici interrotti

          tutti accomunati dal desiderio di arricchire le proprie competenze

 

ISCRIZIONI:

Sarà avviato, per quest’anno, solo la classe 1°  del Corso di Cucina cui può iscriversi:

  • Chi ha più di 18 anni;
  • Chi è già diplomato e vuole conseguire una qualifica professionale;
  • Chi ha interrotto gli studi, ma che ha almeno la promozione alla classe 2° delle superiori

 

 

 

                                    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Il Prof. Pantaleo e gli alunni del Corso Serale

 

 

I corsi attivi nel nostro Istituto sono

 

 

 

 

-          CORSO SERALE PER ADULTI

 

 

 

 

 

A)           CORSI DI QUALIFICA

 

OPERATORE DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE (SETTORE CUCINA)

FORMAZIONE CONSEGUITA: buona formazione culturale e preparazione professionale flessibile e polivalente. Capacità di eseguire con discreta autonomia le attività di cucina

 

Materie studiate

 

Quadro orario settimanale

 

 

Classe 1 ^

Classe 2^

Classe 3 ^

Area Comune *

 

 

 

Italiano

5

5

3

Storia

2

2

2

1^ Lingua Straniera (Inglese)

3

3

3

Matematica e Informatica

4

4

2

Scienze della terra

 

 

3

3                                                      

         -

Diritto ed Economia

2

2

-

Educazione fisica

2

2

2

Religione

 

 

l

l

l

 

 

 

 

Area di Indirizzo  ** 

 

 

 

2^ Lingua Straniera (Francese)

3

3

2

Alimenti e alimentazione

2

2

3

Elementi di gestione aziendale

-

-

2

Laboratorio di cucina

3

3

16+2

Laboratorio di sala bar

3

3

-

Laboratorio di ricevimento

3

3

-

2 di compresenza

 

 

 

Totale ore

36

36

38

DIPLOMA RILASCIATO: Operatore dei Servizi di Ristorazione (settore Cucina)

* Comprende le discipline di formazione generale, comune ai vari  indirizzi degli altri Istituti Professionali e di altri 

 

 

 

 

 

 

 

 

OPERATORE DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE (SETTORE SALA BAR

FORMAZIONE CONSEGUITA: buona formazione culturale e preparazione professionale flessibile e polivalente. Capacità di eseguire con discreta autonomia le  attività del servizio nelle strutture ristorative e nel bar.

DIPLOMA RILASCIATO: Operatore dei Servizi di Ristorazione (settore Sala Bar)

 

Materie studiate

 

Quadro orario settimanale

 

 

Classe 1^

Classe 2^

Classe 3^

Area Comune

 

 

 

Italiano

5

5

3

Storia

2

2

2

1^ Lingua Straniera (Inglese)

3

3

3

Matematica e Informatica

4

4

2

Scienze della terra

3

-

3

Diritto ed Economia

2

2

-

Educazione fisica

2

2

2

Religione

l

l

l

 

 

 

 

Area di Indirizzo

 

 

 

2 ^Lingua  Straniera(Francese))

3

3

2

Alimenti e alimentazione

2

2

3

Elementi di gestione aziendale

-

-

2

Laboratorio di cucina

3

3

-

Laboratorio di sala bar

3

"

16+2

.)

Laboratorio di ricevimento

3

3

-

2  ore di compresenza

 

 

 

Totale ore

36

36

36

* ore di compresenza con l'insegnante di laboratorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OPERATORE DEI SERVIZI DI RICEVIMENTO

FORMAZIONE CONSEGUITA: buona formazione culturale e preparazione professionale flessibile e polivalente. Capacità di accoglienza e assistenza dei clienti durante il soggiorno in modo responsabile e con discreta autonomia

 

 

 

 

 

 

Materie studiate

 

 

 

Quadro orario settimanale

 

 

 

Classe 1^

Classe 2^

Classe 3^

Area Comune

 

 

 

 

 

ltaliano

 

5

 

5

3

Storia

 

2

 

2

2

 l" Lingua (Inglese)

 

3

 

3

3

Matematica e Informatica

 

4

 

4

2

Scienze della terra

 

3

 

-

3

Biologia

 

-

 

3

-

Diritto ed Economia

 

2

 

2

-

Educazione fisica

 

2

 

2

2

Religione

 

I

 

l

I

Area di Indirizzo

 

 

 

 

 

2"Lingua (Francese)

 

3

 

3

3

Alimenti e alimentazione

 

2

 

2

-

Amministrazione alberghiera

 

-

 

-

3

Geografia delle risorse

 

-

 

-

3

Laboratorio di cucina

 

3

 

3

-

Laboratorio di sala bar

 

3

 

3

-

Laboratorio di ricevimento

 

3

 

3

12

Trattamento testi

 

-

 

-

2

Totale ore

 

 

 

 

 

36

 

36

36

 

 

 

B) CORSI POST QUALIFICA

 

 

 

 

 

TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI

 

 

FORMAZIONE CONSEGUITA: buona formazione culturale e preparazione professionale.

Conoscenza approfondita dei prodotti turistici, delle fasce di possibile utenza, capacità di gestire le attività dirette alla soddisfazione del cliente, adeguata conoscenza di due lingue straniere.

DIPLOMA RILASCIATO: Tecnico dei Servizi turistici

 

Materie studiate

Quadro orario settimanale

 

Classe 4

Classe 5

Area Comune

 

 

Italiano

4

4

Storia

2

2

Matematica e Informatica

3

3

Inglese

3

3

Educazione fisica

2

2

Religione

l

l

Area di Indirizzo

 

 

Economia e Tecnica Turistica

6(2)*

6(2)*

Geografia Turistica

2

2

Lingua Inglese

3

3

Storia dell'arte

2

2

Tecniche di comunicazione e relazione

2(1)*

2(1 )*

Totale ore

40

40

* ore di compresenza con l'insegnante di laboratorio

 

 

 

 

 

 

TECNICO DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE

 

FORMAZIONE CONSEGUITA: buona formazione culturale e preparazione professionale.

Capacità di sovrintendere alle attività di ristorazione in rapporto alla specifica struttura ristorativa in

cui opera; adeguata conoscenza di due lingue straniere.

DIPLOMA RILASCIATO: Tecnico dei Servizi della Ristorazione.

Materie studiate

Quadro orario settimanale

 

Classe 4

Classe 5

Area Comune

 

 

Italiano

4

4

Storia

2

2

Matematica e Informatica

3

3

 Inglese

3

3

Educazione fisica

2

2

Religione

l

l

Area di Indirizzo

2^ Lingua Straniera 3 3

Economia e Gestione Az. Ristorative 4 4

Legislazione 2 2

Alimenti e Alimentazione 3 3

Laboratorio Servizi Ristorativi 3 3

Area professionalizzante 10 10

Totale ore 40 40

Il Collegio dei docenti ha individuato i seguenti obiettivi didattici generali:

2.3 - BIENNIO

Biennio Alberghiero e della Ristorazione

Alla fine del percorso didattico l’allievo dovrà essere in grado di:

1. essere consapevole del proprio ruolo di studente e dell’importanza e dell’utilità, nonché delle

modalità, del collaborare per un fine comune;

2. attivare processi di osservazione e comprensione, nonché di analisi e sintesi a livello elementare;

applicare procedimenti logici e operativi prestabiliti;

3. attivare la consapevolezza e la riflessione sulle caratteristiche e l’uso dei linguaggi nei contesti

propri;

4. leggere per ricavare informazioni essenziali e/o finalizzate a uno scopo prestabilito;

5. saper dare comunicazioni scritte o orali essenziali e/o finalizzate a uno scopo prestabilito

(appunti, riflessioni, commenti, ecc.);

6. pianificare scritture di diversa complessità e tipologia;

馢3;

 

 

 

2^ Lingua Straniera (Francese)

 

3

3

Economia e Gestione Az. Ristorative 

 

4

4

Legislazione

 

2

2

Alimenti e Alimentazione

Laboratorio Servizi Ristorativi 3

 

3

3

Laboratorio Servizi Ristorativi

 

3

3

* ore di compresenza con l'insegnante di laboratorio

 

 

 

 

 

 

 

Il Collegio dei docenti ha individuato i seguenti obiettivi didattici generali:

 

2.3 – BIENNIO

 

·                     Biennio Alberghiero e della Ristorazione

Alla fine del percorso didattico l’allievo dovrà essere in grado di:

1. essere consapevole del proprio ruolo di studente e dell’importanza e dell’utilità, nonché delle modalità, del collaborare per un fine comune;

2. attivare processi di osservazione e comprensione, nonché di analisi e sintesi a livello elementare; applicare procedimenti logici e operativi prestabiliti;

3. attivare la consapevolezza e la riflessione sulle caratteristiche e l’uso dei linguaggi nei contesti propri;

4. leggere per ricavare informazioni essenziali e/o finalizzate a uno scopo prestabilito;

5. saper dare comunicazioni scritte o orali essenziali e/o finalizzate a uno scopo prestabilito (appunti, riflessioni, commenti, ecc.);

6. pianificare scritture di diversa complessità e tipologia;

 

2.4 - QUALIFICHE PROFESSIONALI

 

·                    Terzo anno - monoennio di qualifica

L’alunno, al termine del corso di qualifica, dovrà dimostrare di essere:

1. in possesso di un’adeguata cultura generale che gli consenta un positivo proseguimento degli studi;

2. capace di utilizzare i vari registri linguistici ed i diversi codici adattabili a differenti contesti e situazioni sia nelle lingua viva che nella microlingua;

3. capace di impegnarsi a fondo per raggiungere un obiettivo;

4. capace di autocontrollo e dotato di spirito di iniziativa e di senso di autonomia;

5. in grado di lavorare da solo e/o in gruppo con spirito di collaborazione:

6. capace di percepire i problemi, individuare soluzioni, governare processi operativi, reperire informazioni e strumenti per risolvere problemi;

Dovrà inoltre dimostrare il raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici dell’indirizzo di qualifica:

O.S.R/C. (Operatore dei Servizi della Ristorazione/Cucina)

·                    Saper eseguire in modo autonomo la preparazione di piatti caldi e freddi, predisponendo in modo adeguato i tempi di esecuzione del lavoro, anche in relazione alle richieste della sala;

·                    avere conoscenza dei principi nutritivi e di conservazione degli alimenti nonché della loro trasformazione, delle regole e delle norme di igiene e sicurezza da rispettare negli ambienti di  lavoro;

·                    saper intervenire correttamente all’interno della brigata di cucina.

O.S.R/S.B. (Operatore dei Servizi della Ristorazione/Sala Bar)

·                    Saper accogliere i clienti e assisterli durante il consumo dei pasti ed eseguire con discreta autonomia tutte le fasi riguardanti il servizio nonché le principali attività inerenti il servizio  di Bar;

·                    avere un’adeguata conoscenza degli impianti delle strutture ristorative e dei reparti con i quali deve stabilire rapporti di collaborazione e integrazione , delle regole e delle norme d’igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro;

·                     saper partecipare alla preparazione e allo svolgimento di feste, banchetti, buffet.

O.S.R. (Operatore dei Servizi di Ricevimento)

  • Saper accogliere e assistere i clienti durante il soggiorno;
  • saper stabilire rapporti comunicativi adeguati all’interlocutore e alle situazioni;
  • saper fornire informazioni sulle offerte culturali e turistiche del territorio;
  • saper espletare le mansioni relative ai diversi servizi e utilizzare le attrezzature e gli strumenti
  • più moderni del settore.

2.5 - CORSI POST QUALIFICA (quarto e quinto anno)

Conseguita la qualifica professionale, il corso post-qualifica è una delle possibilità che si presentano

agli studenti per un’ulteriore formazione rivolta all’acquisizione:

·                    di una più solida preparazione generale e professionale finalizzata ad una coerente spendibilità nel mercato del lavoro

·         di conoscenze di settore scientifico e tecnologico tali da costituire cardine culturale su cui innestare interventi formativi successivi fortemente finalizzati a specifiche professionalità o di consentire una reale possibilità di prosecuzione negli studi universitari.

·         I corsi post qualifica sono articolati in un’area comune e in un’area di indirizzo gestite dalla scuola sulla base dei curricoli stabiliti a livello nazionale e in una terza area gestita dalla scuola in collaborazione con la Regione per venire incontro alle esigenze del territorio.

Obiettivi comuni a tutti gli indirizzi post-qualifica sono lo sviluppo e il consolidamento :

1. di una formazione culturale valida ed ampia accanto a quelle professionali;

2. di un adeguato spirito critico;

3. della consapevolezza dei propri schemi cognitivi e delle proprie abilità e capacità;

4. della capacità di recepire l’esistenza di diversità culturali;

5. della capacità di riflettere sugli aspetti astratti e logico-formali delle diverse discipline.

Obiettivi specifici dei vari indirizzi:

T.S.T. (Tecnico dei Servizi Turistici)

·         consapevolezza del ruolo che il settore turistico assume nel contesto economico;

·         conoscenza approfondita dei prodotti turistici, delle fasce di possibile utenza. dei modi per accrescere l’interesse e la fruibilità del prodotto senza snaturarlo;

·         adeguata conoscenza scritta e parlata di due lingue straniere.

T.S.R. (Tecnico dei Servizi della Ristorazione)

·         capacità di comunicazione, di comprensione delle esigenze del personale e della clientela;

·         saper sovrintendere alle attività di ristorazione in rapporto alla specifica tipologia di struttura ristorativa in cui opera;

·         adeguata conoscenza di due lingue straniere

2.6 – CRITERI PER LA FORMAZIONE DELL’ORARIO DELLE LEZIONI

I criteri per la formazione delle classi sono i seguenti:

·         Esigenze didattiche.

·         Razionalizzazione della distribuzione delle materie nell’arco della giornata e della settimana.

·         Equo avvicendamento dei docenti alla prima e ultima ora di lezione.

·         L’indicazione relativa alla scelta del giorno libero verrà rispettata dove possibile, in caso contrario si applicherà la rotazione annuale.

·         Equilibrato carico giornaliero del docente (massimo 5 ore).

·         Suddivisione in due giorni dell’insegnamento delle discipline per le quali sono previste solo due ore settimanali.

 

 

 

3. OPPORTUNITA’ EDUCATIVE E PERCORSI DIDATTICI SCELTI PER

      MIGLIORARE L’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA

 

 

 

 

 

 

Già da tempo il nostro Istituto sta portando avanti importanti iniziative nell'ambito della lotta alla dispersione scolastica e al fenomeno degli abbandoni; interventi mirati all'ampliamento dell'offerta formativa; attività di informazione e consulenza; iniziative di orientamento e stage e progetti di integrazione scolastica per gli alunni in situazione di handicap con le seguenti finalità:

  • La prevenzione, intesa come attività educativa volta a sollecitare l'esprimersi e l'attuarsi di tutte le potenzialità dell'alunno.
  • Facilitare il processo formativo di studenti già provati da esperienze scolastiche negative
  • Consentire agli alunni di progettare attività che li riguardi direttamente e di esplicitare concretamente i loro bisogni.
  • Creare uno spazio dove siano facilitati i momenti di ascolto reciproco rispetto a problemi tanto a livello individuale quanto a livello di gruppo.
  • Specifica attenzione alle difficoltà degli alunni e delle famiglie, con colloqui personalizzati  volti a ridurre i loro problemi

 

3.1    -  Interventi per il recupero della dispersione, degli abbandoni

 

CORSI  I.D.E.I.  per gli alunni promossi alla classe successiva con debito formativo, finalizzati al superamento delle carenze formative riscontrate, per consentire il raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate.

 

FINALITA’ DI VALUTAZIONE

 

Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano

dell’offerta formativa che l’istituzione scolastica predispone annualmente. Esse sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base di criteri

didattico-metodologici definiti dal collegio docenti e delle indicazioni organizzative

approvate dal Consiglio di Istituto.

Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali.

Esse sono tendenzialmente finalizzate alla progressiva riduzione di quelle di recupero dei debiti e si concentrano sulle discipline o sulle aree disciplinari per le quali si registri nella scuola un più elevato numero di valutazioni insufficienti

L’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri promuove e favorisce la partecipazione attiva degli studenti alle iniziative di sostegno programmate, dandone altresì periodicamente notizia alle famiglie.

Le attività di recupero, realizzate per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi e per coloro per i quali i consigli di classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali, sono finalizzate al tempestivo recupero delle carenze rilevate per tali studenti negli scrutini suddetti.

         L ‘Istituzione scolastica ha  l’obbligo di attivare gli interventi di recupero e,

nell’ambito della propria autonomia, individua le discipline e/o le aree disciplinari

che necessitano degli interventi. Essa determina  altresì le modalità di

organizzazione e realizzazione precisandone tempi, durata, modelli didattico-metodologici,  forme di verifica dei risultati conseguiti dagli studenti, criteri di

valutazione, nonché modalità di comunicazione alle famiglie, articolazione dei moduli prescelti  in base alla disponibilità delle risorse.

Gli studenti sono tenuti alla frequenza degli interventi suddetti .

Al termine di tali attività sono effettuate verifiche volte ad accertare l’avvenuto recupero, del cui risultato si dà puntuale notizia alle famiglie.

Nella organizzazione delle attività di sostegno e di recupero può essere adottata una articolazione diversa da quella per classe, che tenga conto degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti dagli studenti. Possono essere determinati calendari delle lezioni che prevedano soluzioni flessibili e differenziate nella composizione delle classi per far fronte sia alle necessità di sostegno e recupero che a quelle di valorizzazione ed incremento delle eccellenze. Le attività così organizzate rientrano nella normale attività didattica e sono, conseguentemente, computabili ai fini del raggiungimento del monte ore annuale di lezioni previsto dall’Ordinanza Ministeriale  92 del 2007.

Possono essere previsti interventi per gruppi di studenti, omogenei per le carenze dimostrate nelle stesse discipline, provenienti da classi parallele.

 Il docente incaricato di svolgere attività di recupero nei confronti di alunni provenienti da classi diverse e con carenze non omogenee si raccorda con i docenti della disciplina degli alunni del gruppo affidatogli al fine di orientare contenuti e metodi dell’attività di recupero agli specifici bisogni formativi di ciascun alunno.

Le azioni in cui è articolata l’attività di recupero scolastico dovranno avere, di norma, una durata non inferiore a 15 ore, non comprensive di quelle utilizzate per gli interventi didattici realizzate nell’ambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13 giugno 2006 con la quale le Istituzioni Scolastiche sono tenute ad organizzare azioni specifiche per raggiungere traguardi di eccellenza.

 I docenti incaricati effettueranno la prestazione, preferibilmente in orario pomeridiano, secondo le modalità individuate dal consiglio stesso, che verranno comunicate alle famiglie, e saranno retribuiti con un compenso forfettario.

 

Programmazione delle attività

 

I consigli di classe,  mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel certificarne gli esiti .

Il Collegio dei Docenti definisce i criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari degli interventi didattico-educativi deliberando la programmazione delle attività di sostegno e recupero, altresì i criteri per l’assegnazione dei docenti relativamente alle diverse aree disciplinari cui affidare il coordinamento di tali attività.

 

Scrutini intermedi e relativi adempimenti

 

         Il Collegio dei Docenti, tenendo conto delle innovazioni introdotte dal Decreto Ministeriale 3 ottobre 2007, n. 80, determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini, al fine di assicurare omogeneità nelle procedure e nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe.

Per gli studenti che  presentano insufficienze in una o più discipline, il consiglio di classe predispone interventi di recupero delle carenze rilevate. Sarà cura del Consiglio di Classe procedere ad un’analisi attenta dei bisogni formativi di ciascuno studente e della natura delle difficoltà rilevate nell’apprendimento delle varie discipline.

L’organizzazione delle iniziative di recupero programmate dal consiglio di classe è portata a conoscenza delle famiglie degli studenti interessati che hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate,  volte ad accertare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate.

 

 

Scrutinio finale

 

         Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento dello

scrutinio finale.

Il docente della disciplina propone un giudizio motivato  sulla base di una valutazione complessiva:

1 -  dell’impegno,

2 – dell’ interesse ,

3 – della partecipazione

dimostrati nell’intero percorso formativo tenendo  altresì conto di eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.

Per gli studenti che in sede di scrutinio finale, presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, il Consiglio di Classe, sulla base di criteri preventivamente stabiliti, procede ad un valutazione della possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.

In tale caso il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale e si procede invece al giudizio finale nei confronti degli studenti per i quali il Consiglio di Classe abbia espresso una valutazione positiva, anche a seguito degli interventi di recupero seguiti, nonché nei confronti degli studenti che presentino

insufficienze tali da comportare un immediato giudizio di non promozione.

 

 

 

 

Interventi successivi allo scrutinio finale

 

In caso di sospensione del giudizio finale, la scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di Classe.

Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico.

Analogamente a quanto previsto dai commi 3 e 4 dell’ art. 4 dell’O.M. 92 DEL 2007, ove i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche programmate dal consiglio di classe.

 

 

 

Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finale

 

Le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell’anno scolastico di riferimento.

Le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di Classe secondo il

calendario stabilito dal Collegio dei Docenti e condotte dai docenti delle discipline

interessate, con l’assistenza di altri docenti del medesimo consiglio di classe.

Le verifiche finali vanno inserite nel nuovo contesto dell’attività di recupero che si connota per il carattere personalizzato degli interventi, la novità dell’approccio didattico e i tempi di effettuazione degli interventi medesimi che coprono l’intero arco dell’anno scolastico.

Esse devono pertanto tener conto dei risultati conseguiti dallo studente non soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero.

         Il Consiglio di Classe, alla luce delle verifiche effettuate secondo i criteri di cui ai precedenti commi, delibera la integrazione dello scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dello stesso alla frequenza della classe successiva.

In tale caso, risolvendo la sospensione di giudizio ,vengono pubblicati all’albo dell’Istituto i voti riportati in tutte le discipline con la indicazione “ammesso”. In caso di esito negativo del giudizio finale, sulla base di una valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato viene pubblicato all’albo dell’istituto con la sola indicazione “non ammesso”.

Nei confronti degli studenti per i quali sia stata espressa una valutazione positiva in sede di integrazione dello scrutinio finale al termine del terz’ultimo e penultimo anno di corso, il consiglio di classe procede altresì all’attribuzione del punteggio di credito scolastico nella misura prevista dalla Tabella A allegata al DM 42 del 22 maggio 2007.

La competenza alla verifica degli esiti nonché alla integrazione dello scrutinio finale appartiene al Consiglio di Classe nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale.

Nel caso in cui le operazioni di verifica e di integrazione dello scrutinio finale abbiano luogo, in via eccezionale, dopo la fine dell’anno scolastico di riferimento, ai componenti il consiglio di classe eventualmente trasferiti in altra sede scolastica o collocati in altra posizione o posti in quiescenza, è assicurato il rimborso delle spese.

Al personale docente nominato fino al termine delle lezioni o dell’anno scolastico è conferito apposito incarico per il tempo richiesto dalle operazioni succitate. In ogni caso l’eventuale assenza di un componente del Consiglio di Classe dà luogo alla nomina di altro docente della stessa disciplina secondo la normativa vigente.

Studenti dell’ultimo anno

Per i candidati agli esami di Stato, a conclusione dell’anno scolastico 2007/2008, continuano ad applicarsi – relativamente ai debiti formativi e all’attribuzione del punteggio per il credito scolastico, ai sensi dell’art. 3, comma 1, della Legge 11 gennaio 2007, n. 1 – le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della medesima Legge n. 1/2007.

A decorrere dall’anno scolastico 2008-2009, per gli studenti dell’ultimo anno di corso che nello scrutinio del primo trimestre o del primo quadrimestre presentino insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di Classe predispone iniziative di sostegno e forme di verifica, da svolgersi entro il termine delle lezioni, al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una valutazione complessivamente positiva in sede di scrutinio di ammissione all’esame di Stato.

Risorse finanziarie

         Per la realizzazione delle attività di sostegno e recupero sono utilizzate le risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formati o le risorse previste per i Programmi Operativi Nazionali (PON) in quanto l’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri fa parte della Calabria che rientra nelle Regioni dell’Obiettivo  Convergenza.

Per i debiti contratti in precedenza si applica la pregressa normativa sul “saldo” degli stessi e resta comunque vincolante per le istituzioni scolastiche l’obbligo di realizzare iniziative di recupero, anche attraverso una riorganizzazione dell’attività didattica ordinaria.

 

 

 

3.2 -  Integrazione scolastica alunni con abilità differenti 

 

Particolare attenzione è rivolta agli alunni con abilità differenti.

Le problematiche dell’handicap e dello svantaggio coinvolgono tutti i docenti e il personale dell’Istituto.

 

Gruppo G.I.O (Gruppo Interno Operativo)

 

 

Come disposto dall’art. 15 delle legge quadro 104 del 92 anche l’Istituto Alberghiero  “Dea Persefone”  possiede il G.I.O. (Gruppo Interno Operativo)

che ha il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo. Due  sono gli ambiti di intervento del GIO che si possono evidenziare  dalla norma e, precisamente, l’uno interno alla Scuola in cui si svolgono  le interazioni con la famiglia e la Scuola stessa; l’altro esterno in cui si vanno realizzando quei fondamentali momenti di interistituzionalità fra sistema formativo e servizi territoriali.

In virtù dei compiti assegnati dalla legge il GIO è composto dal Coordinatore  di ogni Consiglio di Classe che accoglie allievi H., i docenti di sostegno della Scuola, un rappresentante dei genitori, i rappresentanti dei servizi territoriali (ASL – Comune) , un rappresentante degli studenti in situazione di handicap.

Il GIO deve dunque collaborare con gli Organi Collegiali della Scuola “alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo” non si “sostituisce” agli Insegnanti cui spetta il compito di provvedere all’integrazione, bensì, li affianca in alcuni momenti fondamentali: quando l’allievo con handicap viene preso in carico  dal sistema, nel corso del suo processo di integrazione, per l’aggiornamento del P.D.F. (profilo dinamico funzionale), e per elaborare e realizzare progetti di sperimentazione funzionali alla più efficace ed efficiente azione educativa a favore dell’allievo.

Per quanto riguarda  le linee di intervento del GIO all’esterno della Scuola, va ricordato  che l’attività di raccordo scuola/territorio per l’integrazione scolastica, svolta dallo stesso, riguarda gli stretti rapporti di collaborazione e di mediazione con le AA.SS.LL., in particolare, con le Unità Multidisciplinari previste dal D.P.R. 24/02/1994, il GIO  svolge, dunque, un ruolo determinante  di interfaccia tra gli EE.LL. e i bisogni degli alunni in situazione di h., con particolare riferimento  all’art. 139 del D.Lvo 31 marzo 1998 n. 112, per quanto concerne le competenze delle province e dei Comuni per i servizi di supporto organizzativo all’istruzione e all’educazione dell’alunno in situazione di handicap.

 

Inserimento alunno diversamente abile

           

Dopo la presentazione della documentazione utile all’iscrizione, l’inserimento dell’allievo avviene in una sezione ritenuta idonea dal Dirigente scolastico e dal GIO.

L’inserimento dell’allievo rispetta le seguenti fasi e procedure:

- Rapporto di continuità tra Scuola Media Inferiore e Scuola Media Superiore;

- Contatti con la famiglia;

- Presa visione della documentazione medica dell’iter pedagogico dell’allievo;

- Analisi della situazione e concordanza tra Scuola (Gruppo G.I.O), Famiglia e Azienda Socio-Sanitaria Locale ai fini della stesura di un Piano Educativo Individualizzato (P.E:I).

Pertanto, la prevista programmazione può essere:

a)  programma curricolare, eventualmente adattato nei tempi e nelle modalità di verifica alla tipologia di handicap, ma identico a quello della classe per obiettivi  e contenuti

b)  programma per obiettivi minimi comuni alla classe , stabiliti collegialmente dai docenti curricolari e di sostegno valutando il tipo di handicap e di difficoltà specifiche degli alunni, in base ai quali alcuni contenuti del programma della classe vengono semplificati e/o ridotti.

c)  programma differenziato, diverso per obiettivi e contenuti rispetto al programma della classe, ma tendente al recupero di lacune e ritardi di apprendimento allo scopo di permettere, se possibile, l’avvicinamento e il recupero del programma per obiettivi minimi.

La verifica e la valutazione sarà basata su questi tre tipi di programmazione, e porterà all’acquisizione del titolo legale a tutti gli effetti ( conseguimento del diploma di qualifica professionale e il superamento dell’Esame di Stato;  per tutte le discipline in cui la programmazione sarà di tipo curricolare o per obiettivi minimi comuni alla classe, come stabilito dalla legge 104/1992 e dalle Ordinanze Ministeriali sugli esami di maturità.

Nel terzo caso la programmazione differenziata rispetto ai programmi ministeriali  porterà al termine del corso di studi, al conseguimento di un attestato di competenze e abilità.

 

Attività didattiche:

 

Le attività di sostegno hanno luogo generalmente all’interno del gruppo classe. In aula, le modalità di svolgimento sono:

 - Lezioni in compresenza del docente curricolare e di sostegno;

-  Lezioni curricolari individualizzate: il docente della disciplina partecipa alla preparazione di materiali didattici atti al raggiungimento degli obiettivi previsti nel P.E.I.;

- Situazioni di lavoro cooperativo, tra docente di sostegno e docente curricolare, tra alunni e alunno, finalizzate all’integrazione dell’allievo in difficoltà.

Le attività individualizzate fuori della classe possono essere predisposte solo se l’alunno necessita d’interventi in un ambiente alternativo e se le attività sono concordate in sede di elaborazione, di approvazione e o verifica del PEI.

Verifiche:

 

Le verifiche sono:

- Scritte e orali;

- Programmate con le stesse scadenze della classe;

- Il voto assegnato fa riferimento agli obbiettivi fissati nel PEI.

 

 

Stage:

La partecipazione agli stage avviene secondo le modalità previste per il gruppo classe.

 

Alunne dell’Alberghiero in Croc

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Esami di qualifica e di Stato:

In rispetto dell’ O.M. 90/2001 “gli alunni valutati in modo differenziato” svolgono prove diversificate finalizzate all’attestazione delle competenze e delle abilità acquisite.

 

Valutazione

Nel caso di programmazione differenziata, in calce alla pagella compare la seguente dicitura: “la presente votazione è riferita al PEI e non ai programmi ministeriali ed è adottata ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale n° 9 del 21 maggio 2001”.

Nelle certificazioni, si aggiunge l’indicazione che la votazione è riferita al PEI.

I voti hanno valore legale sono ai fini della prosecuzione degli studi per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Educativo Individualizzato.

Gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva o essere dichiarati ripetenti

Consigli di classe ordinari e straordinari

Sono previsti incontri e riunioni con le scadenze e le modalità fissate dal Piano d’Attività dell’Istituto e dalla legge 104/92.

Insegnante di sostegno

Egli è membro effettivo del consiglio di classe.

Ø  Il suo orario di lavoro è concordato e approvato dal Consiglio di Classe;

Ø  Cura i rapporti con la famiglia;

Ø  Stabilisce contatti con la scuola di provenienza, con la A.S.L.;

Ø  Collabora alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato;

Ø  Segue l’esperienza dello stage affiancando il docente responsabile ;

Ø  Interviene nelle attività didattiche proponendo strategie atte a facilitare l’apprendimento  dell’alunno in difficoltà e la sua integrazione all’interno del gruppo classe.

 

 

 

3.3 -  ORIENTAMENTO

 

 

L’Istituto Alberghiero svolge una articolata attività d’orientamento rivolta a tipi diversi di utenti.

Orientamento in uscita o post diploma rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte che stanno avviandosi al termine del loro percorso scolastico.

Orientamento in itinere rivolto agli studenti delle classi seconde che sono chiamati a scegliere fra i vari indirizzi di studio presenti nel triennio: Sala-Bar; Cucina; Ricevimento.

Orientamento in entrata rivolto agli studenti delle scuole medie.

L’Istituto  Alberghiero con l’attività d’orientamento in entrata si propone di aiutare,  l’adolescente che è chiamato a fare delle scelte relative al proprio futuro, a identificare le sue potenzialità, i suoi interessi e contemporaneamente gli presenta opportunità di formazione e preparazione professionale.

Orientamento in entrata è un progetto ormai consolidato che si propone di informare gli alunni delle classi terze delle Scuole Superiori di 1° grado riguardo le finalità della Scuola, l’offerta formativa ed i servizi offerti al fine di effettuare una scelta consapevole e ragionata.

 

 

 

 

Orientamento in entrata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.4 - STAGE

 

La programmazione delle attività di stage è uno dei punti di forza dell'istituto che ormai da tempo ha reso sistematico il rapporto con il mondo dell'imprenditoria e del lavoro, estendendo sempre più le opportunità di contatto con gli operatori del territorio. Le attività di stage in azienda rientrano tra le esperienze extra ­curriculari che maggiormente qualificano ogni percorso formativo intrapreso dagli allievi. Già negli anni scolastici precedenti è stato possibile far effettuare un'esperienza di stage a tutti gli studenti delle classi seconde e terze. Lo stage in azienda assume connotazioni diverse in relazione ai destinatari così individuabili:

a) allievi del biennio che necessitano di interventi di orientamento per una scelta consapevole dell'indirizzo di qualifica

b) allievi del terzo anno di qualifica, i quali hanno bisogno di integrare le conoscenze acquisite e di sviluppare competenze professionali più ampie

c) allievi dei corsi post-qualifica ai quali sono destinati stage applicativi di specializzazione rientranti nell'area professionalizzante secondo specifici progetti formativi.

 

 

 

 

 

3.5 – AREA PROFESSIONALIZZANTE CLASSI IV E V

 

L'area professionalizzante interessa le classi del biennio Post-Qualifica, ad integrazione dell'area comune e dell'area d'indirizzo.! corsi sono obbligatori e, pertanto, la frequenza non è facoltativa. Allo scopo di garantire agli studenti l'attivazione dei corsi professionalizzanti, vengono individuati dei percorsi specifici che consentano di acquisire competenze professionali particolari e un titolo spendibile nel mercato del lavoro . L'Iter è il seguente :sulla base dell'analisi dei bisogni di particolari figure professionali rilevati in ambito operativo, vengono proposti ed elaborati progetti formativi. Tali progetti prevedono sia attività pratiche che tirocini in azienda e rappresentano l'elemento di continuità tra il percorso del triennio di qualifica e la post-qualifica ,ma soprattutto offrono allo studente maggiori opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.

I progetti previsti per le classi quinte sono i seguenti

Il Maestro Cioccolatiere

 

Per le classi quarte e quinte verranno attivati i seguenti corsi:

CIPE - Alternanza Scuola Lavoro - Impresa Formativa Simulata

L'Arte della Decorazione

 

 

 

 

 

I corsi biennali sono strutturati su un monte ore totale di 600 ore (300 ore annuali di stage in azienda).Le classi in genere svolgono lo stage il sabato mattina e in alcuni pomeriggi. La gran parte dell'attività teorica è costituita da docenze frontali affidate ai docenti curricolari di settore. Bisogna considerare che in molte occasioni i nostri allievi hanno potuto trovare opportunità di lavoro proprio in seguito alle esperienze di stage in aziende

 

4.SCELTE CULTURALI, FORMATIVE, METODOLOGICHE E         

ORGANIZZATIVE DELLA SCUOLA

4.1 - RAPPORTI CON IL TERRITORIO, GLI ENTI, LE ISTITUZIONI E LE FAMIGLIE

L'Istituto già da tempo porta avanti in modo sistematico un insieme di iniziative rivolte al territorio, agli EE.LL., alle Istituzioni e alle Famiglie, con l'obiettivo di migliorare i contatti con il contesto economico ed istituzionale, per rendere più evidenti la qualità della formazione degli studenti e per promuovere e programmare azioni e iniziative di formazione più mirate e in linea con i nuovi scenari del mondo produttivo della società. La scuola deve contribuire alla valorizzazione delle risorse umane, alla loro formazione, al loro orientamento al lavoro, alla capacità di contribuire allo sviluppo dei sistemi locali, valorizzandone la diversità e riconoscendo e potenziando il patrimonio del territorio. In questo contesto per quest'anno scolastico sono previste le attività qui di seguito elencate:

 

 

 

 

 

 

 

4.1.1 PARTECIPAZIONE A MANIFESTAZIONI PUBBLICHE E INCONTRI

PERIODICI CON SOGGETTI ISTITUZIONALI

 

La scuola ogni anno partecipa a manifestazioni pubbliche, al fine di arricchire il percorso formativo degli alunni. Tutte le attività svolte in collaborazione con enti, istituzioni e associazioni sono compatibili con le attività didattiche sono di sicura valenza formativa e non creano conflitti con le finalità educative perseguite dalla scuola.

Al fine di rendere sempre più stretti gli incontri della scuola con i referenti istituzionali, territoriali e con le famiglie, 1'Istituto programma annualmente particolari esercitazioni e/o attività a supporto di manifestazioni organizzate da vari soggetti istituzionali. Queste attività consentono tra l'altro di stabilire contatti più concreti e produttivi con tutti gli Enti territoriali per definire con organicità gli obiettivi comuni.

 

4.1.2 ATTIVITA' DI PROMOZIONE

·         Attività di orientamento e produzione di materiale pubblicitario e brochure per l'informazione alle classi 3^Media e per l'orientamento universitario alle classi 5^.

·         Pubblicizzazione del materiale prodotto e degli esiti di tutti i progetti realizzati nell'Istituto attraverso la biblioteca dell'Istituto e il sito della scuola.(http://www.alberghierolocri.it)

 

 

 

 

4.1.3 RACCORDO CON ISTITUZIONI, ORGANI TERRITORIALI E IMPRESE

Per il perseguimento degli obiettivi culturali, sociali, didattici e di inserimento professionale degli  allievi, la scuola ha stabilito tra gli altri, rapporti di collaborazione con i seguenti Enti Locali:

 

Regione Calabria

Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria

Comuni della Locride

Scuole medie di primo e di secondo grado

Università

Associazione Provinciale Cuochi Reggini

Federazione Italiana Cuochi

Associazioni di categoria

Enti ed Associazioni di servizi sociali

Clubs Services

Agenzie di lavoro

Comunità calabresi nel mondo

Hotel, ristoranti, compagnie di navigazione nazionali e internazionali

A.V.I.S. di Reggio Calabria

A.S.L.

Scuole Professionali Alberghiere Italiane e Straniere

Società di marketing e promozione

Società di comunicazione

Cinema, teatri

Centro per l’Impiego di Locri

A.E.H.T.

 

 

L’A.E.H.T (Association Europèenne des Ecoles d’Hotellerie et de Tourisme), associazione delle Scuole Alberghiere Europee è una Organizzazione internazionale non Governativa (ONG) fondata nel 1988 da Jean Paul Bernard e da Bruder a Strasburgo e che attualmente conta più di 320 scuole iscritte appartenenti a 35 paesi europei tra cui l’Istituto Alberghiero di Locri “ Dea Persefone”.

L’associazione ha come obiettivo quello di promuovere l’apertura delle Scuole Alberghiere e Turistiche all’Europa, coinvolgendo nelle sue attività tutte le componenti del sistema educativo (alunni, professori, Dirigenti scolastici) attraverso l’organizzazione di manifestazioni rispondenti ai diversi bisogni formativi.

La Scuola porta avanti un rapporto privilegiato con la Fondazione Nosside, associazione artistico-culturale del territorio. Il corso settoriale di Tecnico dei Servizi Turistici, nella sua attività disciplinare di Storia dell’Arte, cura una sezione di lavoro con la Fondazione, che rappresenta per la Scuola il punto di riferimento per visite guidate di settore, corsi di formazione e di aggiornamento, iniziative culturali e artistiche varie, con particolare attenzione al recupero del territorio e del patrimonio archeologico e monumentale della Locride

 

 

 

 

 

Gare eno-gastronomiche e del settore Ricevimento

 

Allievi di tutti i corsi che dimostrano impegno e capacità professionali elevate vengono selezionati annualmente per la partecipazione a gare di settore, indette dagli Istituti Alberghieri  territoriali, extra-territoriali ed europei e/o dal M.P.I.. La partecipazione a tali gare, indipendentemente dai risultati, concorre ad aumentare il credito scolastico degli allievi partecipanti.

 

 

 

5. RISORSE INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA

 

Le risorse sulle quali può contare l'Istituto per sostenere l'attività di gestione e sviluppo della struttura scolastica sono sostanzialmente:

 

·         RISORSE UMANE

·         RISORSESTRUTTURALI

·         RISORSE FINANZIARIE

 

5.2 - RISORSE UMANE

 

 

 

Personale Docente

 

 

Personale A.T.A.

 

Totale

 

 

 

 

 

 

 

unità di

 

 

Locri - Condofuri

 

 

Locri-Condofuri

 

personale

 

a T.I

aT.D.

Totale

A T.l.

aT.D.

Totale.

 

a.s.2007/2008

62

35

97

31

45

76

173

 

 

5.3 – RISORSE STRUTTURALI

 

L'Istituto ha le seguenti strutture scolastiche così suddivise:

 

·         Locri - due edifici privati: Palazzo Morgante e Palazzo Scuteri

·         Condofuri - due edifici privati

 

a)       FINANZIAMENTI DEL MINISTERO DELLA ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ      

E  RICERCA

 

Questi finanziamenti coprono tutte le spese relative al personale docente supplente e le spese correnti

6. MODALITÀ E STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA

    FORMATIVA E DEI RISULTATI  OTTENUTI

 

 

6.1 - VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO

La valutazione non va considerata un momento isolato, sia pure nel contesto di una serie di acquisizioni richieste ai fini giuridici, bensì un processo che si svolge sotto il segno della continuità, controllata via via nel tempo e sistematicamente confrontata con le acquisizioni precedenti, con l'efficacia degli interventi predisposti e con il raggiungimento o meno dei traguardi assegnati. Valutare significa, dunque, fissare i criteri e sistemi per verificare quali obiettivi siano stati raggiunti. L'alunno diventerà soggetto attivo e consapevole del proprio processo di apprendimento se conoscerà:

·         dove arrivare (obiettivo);

·         il percorso da compiere (iter operativo);

·         dove è arrivato (risultato raggiunto).

La valutazione, intesa nel suo complesso di misurazione e di valutazione in senso stretto, risponde alle tre seguenti finalità:

1. Serve allo studente, che deve conoscere in ogni momento la sua posizione nei confronti delle mete formative da raggiungere; in particolare gli serve all'inizio dei corsi per accertarsi della corretta scelta della scuola ad al termine dei corsi per individuare il percorso successivo;

2. Serve alla scuola (singoli docenti, Consigli di classe, Collegio docenti, Consiglio d'Istituto), per adeguare la propria struttura e i metodi di insegnamento al fine di meglio corrispondere alle richieste implicite degli studenti a alla domanda sociale;

3. Serve alla società, nel senso più ampio del termine, che deve essere garantita sulla reale consistenza dei titoli di studio (abilità, conoscenze, comportamenti) rilasciati con valore legale dalle scuole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a)  Valutazione degli apprendimenti:

La valutazione che si basa su continue verifiche dell’attuazione del progetto didattico é così articolata:

·      Valutazione della reale situazione di partenza degli allievi attraverso prove   

    d’ingresso e/o questionari;

·      Valutazione formativa al fine di valutare il processo di insegnamento-apprendimento e le eventuali difficoltà che emergono, in tal caso sarà possibile attuare le opportune modifiche e le opportune attività integrative e di recupero;

·       Valutazione finale , al fine di misurare i risultati finali cui sono pervenuti gli alunni in relazione agli obiettivi prefissati e programmati. L’alunno ha diritto di conoscere in ogni momento, i risultati della verifica ed i criteri di ed i risultati della valutazione delle singole prove.

 

b) Strumenti di verifica:

Gli strumenti di verifica possono essere costituiti da:

Griglia di osservazione dei comportamenti;

Prove strutturate (o prove oggettive), che possono essere del tipo:

·        vero/falso

·         a risposta multipla

·        a completamento

·          di corrispondenza o di messa in relazione

 

Prove semistrutturate:

  • saggi brevi
  • riassunti
  • esercizi
  • risoluzione di casi
  • prove di comprensione

 

c) Criteri di valutazione dell’apprendimento:

 

Per essere promossi alla classe successiva gli alunni devono aver conseguito una valutazione di sufficienza (6, sei) in tutte le discipline; gli alunni chenel corso dell’anno scolastico hanno conseguito una valutazione non sufficiente in una o più discipline, ma che non pregiudichi la frequenza alla classe seguente, sono promossi con debito formativo e sono tenuti a recuperare tale debito all’inizio del successivo anno scolastico attraverso corsi di recupero (IDEI) organizzati dall’Istituto. Nel caso tale debito non venisse colmato entro lo scrutinio finale, il Consiglio di classe può decidere di non ammettere l’alunno alla classe successiva

 

 

6.3 - MODALITÀ D’ASSEGNAZIONE DEL CREDITO FORMATIVO

 

Nella attribuzione del credito devono essere considerati, oltre alla media, i seguenti parametri:

A) Frequenza regolare ( assenze non superiori al 25%): punti 0,30

B) Interesse, impegno e partecipazione al dialogo educativo: punti 0,30

C) Partecipazione proficua alle attività della terza area e ad attività complementari e integrative (se previste dal C.d.C): punti 0,30

D) Eventuali crediti formativi: 0,10

E) Attività lavorativa extracurricolare inerente al corso di studi

F) Attività sportiva agonistica che non abbia compromesso i risultati scolastici

 

N.B. : Nell’assegnazione del credito formativo non può essere superato il punteggio massimo previsto dalla banda d’oscillazione.

CLASSE 3/\

 

 

VOTO QUALIFICA

PUNTI

OSCILLAZIONE

MODALITA' DI

 

 

 

ATTRIBUZIONE

Q=60

min 2 max 3

+1

sono presenti A+ B/C/D

60< Q< 70

min 3 max 4

+1

sono presenti A+ B/C/D

 

 

 

se mQ> 65 è sufficiente A

70< Q<80

min 4 max 5

+1

sono presenti A+ B/C/D

 

 

 

se Q > 75 è sufficiente A

80< Q < 100

min 5 max 6

+1

sono presenti A+ B/C/D

 

 

 

se Q > 85 è sufficiente A

 

 

N.B. Sarà attribuito il solo punteggio minimo

- Agli alunni con un numero di assenze superiore al 25 % dei giorni di lezione

- Agli alunni che nella promozione all'ultima classe abbiano riportato uno o più debiti formativi non saldati nel corso

  dell'anno scolastico. Nel caso in cui invece il debito sia stato saldato il punteggio potrà essere integrato nei limiti della banda

CLASSE  4^

VOTO QUALIFICA

PUNTI

OSCILLAZIONE

MODALITA' DI

 

 

 

ATTRIBUZIONE

m=6

min 2 max 3

+1

sono presenti A+ B/C/D

6< m <7

min 3 max 4

+1

sono presenti A+ B/C/D

 

 

 

se m> 65 è sufficiente A

7<m<8

min 4 max 5

+1

sono presenti A+ B/C/D

 

 

 

se m > 75 è sufficiente A

8< m < 10

min 5 max 6

+1

sono presenti A+ B/C/D

 

 

 

se m > 85 è sufficiente A

N.B. Sarà attribuito il solo punteggio minimo

- Agli alunni con un numero di assenze superiore al 25 % dei giorni di lezione

- Agli alunni che nella promozione all'ultima classe abbiano riportato uno o più debiti formativi non saldati nel corso

   dell'anno scolastico. Nel caso in cui invece il debito sia stato saldato il punteggio potrà essere integrato nei limiti della banda

 

 

 

CLASSE 5/\

 

VOTO QUALIFICA

PUNTI

OSCILLAZIONE

MODALITA' DI

 

 

 

ATTRIBUZIONE

m<5

O

 

 

5<m<6

min 1 max 3

+2

sono presenti A+ B/CID

 

 

 

1 punto verrà comunque

 

 

 

attribuito

 

 

 

se m >5.5

m=6

min 4 max 5

+1

sono presenti A+ B/CID

6<m<7

min 5 max 6

+1

sono presenti A+ B/CID

 

 

 

se m > 6.5 è sufficiente A

7< m<8

min 6 max 7

+1

sono presenti A+ B/CID

 

 

 

se m > 7.5 è sufficiente A

8< m <  lO

min 7 max 8

'+1

sono presenti A+ B/CID

 

 

 

se m > 8.5 è sufficiente A

N.B. Sarà attribuito il solo punteggio minimo

- Agli alunni con un numero di assenze superiore al 25 % dei giorni di lezione

- Agli alunni che nella promozione all'ultima classe abbiano riportato uno o più debiti formativi non saldati nel corso

dell'anno scolastico. Nel caso in cui invece il debito sia stato saldato il punteggio potrà essere integrato nei limiti della banda

 

Inoltre i docenti in base all'articolo 13 dell'O.M. del 21-5-01 inviano alle famiglie comunicazione scritta con un dettagliato resoconto sulle carenze dell'allievo.

 

 

 

 

 

 

 

6.4 ESAME DI STATO

 

L’esame di stato è pluridisciplinare, riguarda tutte le discipline curricolari dell’ultimo biennio e accerta la capacità del candidato di operare collegamenti tra competenze e conoscenze. Ad esso sono ammessi tutti gli studenti che hanno frequentato l’ultimo anno di corso.

Entro il 15 maggio è reso pubblico il Documento del Consiglio di Classe che certifica il percorso formativo della classe esplicitando i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi, i criteri e gli strumenti di valutazione, gli obbiettivi raggiunti, le attività curricolari e extra-curricolari (stage 3° Area, visite guidate …).

Esso è il testo di riferimento ufficiale per la Commissione d’Esame, al fine

della preparazione della 3^ prova e della conduzione del colloquio orale.

Il punteggio è attribuito in centesimi (60/100 soglia minima di sufficienza) ed è così assegnato:

Un massimo di 45 punti per le 3 prove scritte (30 punti soglia minima di sufficienza)

Un massimo di 35 punti per il colloquio orale (22 punti soglia minima di sufficienza)

Un massimo di 20 punti per il credito scolastico e formativo.

 

 

 

01

 

 

 

 

TABELLA DI VALUTAZIONE

 

Giudizio

/10

/15

Conoscenze

Competenze

Capacità

 

 

 

Nessuna conoscenza o

Non riesce ad applicare le

Non è capace di

 

 

 

pochissime conoscenze

sue conoscenze mlntme e

effettuare alcun'analisi

Molto

 

 

 

commette gravi errori

nè di sintetizzare le

negativo

1-3

1-5

 

 

minime conoscenze

 

 

 

 

 

acquisite; Non è capace

 

 

 

 

 

di autonomia di giudizio

 

 

 

 

 

e di valutazione

 

 

 

Frammentarie e piuttosto

Riesce ad applicare

Effettua analisi e sintesi

 

 

 

superficiali

qualche conoscenza in

solo parziali ed

Insufficiente

4

6-7

 

compiti semplici,

Imprecise.

 

 

 

 

commettendo però gravi

 

 

 

 

 

errori nell' esecuzione

 

 

 

 

Superficiali e non del tutto

Commette qualche errore

Effettua analisi e sintesi,

 

 

 

complete

non gr~ve nell'esecuzione

ma non complete e

Mediocre

5

8-9

 

di compiti piuttosto

approfondite. Guidato e

 

 

 

 

semplici e incorre in

sollecitato sintetizza le

 

 

 

 

frequenti imprecisioni

conoscenze acquisite e

 

 

 

 

 

sulla loro base effettua

 

 

 

 

 

semplici valutazioni.

 

 

 

Sufficientemente complete

Applica le conoscenze

Effettua analisi e sintesi

 

 

 

ma non approfondite

acquisite ed esegue

complete ma non

Sufficiente

6

10-Il

 

semplici compiti senza

approfondite. Guidato e

 

 

 

 

commettere errori, incorre

sollecitato riesce ad

 

 

 

 

in errori o imprecisioni in

effettuare valutazioni

 

 

 

 

compiti appena più

anche approfondite

 

 

 

 

complessi

 

 

 

 

Complete ed abbastanza

Esegue compiti complessi

Effettua analisi e sintesi

 

 

 

approfondite

e sa applicare i contenuti e

complete ed approfondite

Discreto

7

12

 

le procedure, ma conserva

ma è incerto pur se

 

 

 

 

diverse incertezze.

abbastanza autonomo.

 

 

 

 

 

Effettua valutazioni

 

 

 

 

 

autonome, ma parziali e

 

 

 

 

 

non approfondite

 

 

 

Complete approfondite e

Esegue compiti complessi

Effettua analisi e sintesi

Buono

 

 

coordinate.

e sa applicare i contenuti e

complete ed

 

8

13

 

le procedure; commette

approfondite. Valuta

 

 

 

 

qualche imprecisione ma

autonomamente anche se

 

 

 

 

non errori

mantiene qualche

 

 

 

 

 

incertezza

 

 

 

Complete, approfondite,

Esegue compiti complessi,

Coglie gli elementi

 

 

 

coordinate, ampliate,

applica le conoscenze e le

essenziali di un insieme,

Ottimo/

9-10

14-15

personalizzate

procedure in nuovi

stabilisce relazioni,

Eccellente

 

 

 

contesti e non commette

organtzza

 

 

 

 

errori

autonomamente e

 

 

 

 

 

completamente le

 

 

 

 

 

conoscenze e le

 

 

 

 

 

procedure acquisite.

 

 

 

 

 

Effettua valutazioni

 

 

 

 

 

autonome, complete,

 

 

 

 

 

approfondite e personali

 

 

 

 

7. PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA ALLA VITA DELLA SCUOLA

 

 

 

7.1 – ORGANI COLLEGIALI

Il Collegio dei Docenti, il Consiglio D’Istituto,  il Consiglio di Classe,   determinano la partecipazione di tutte le componenti scolastiche alla vita della scuola.

 

a)Partecipazione degli Studenti

 

Nella convinzione che l’alunno è al centro del processo formativo la scuola farà ogni sforzo perché gli alunni partecipino pienamente alle attività didattiche e al dibattito democratico sulle scelte  didattiche ed organizzative.

Le Assemblee di classe e l’Assemblea d’Istituto rappresentano i momenti più alti di partecipazione democratica e devono costituire una autentica “palestra di democrazia”.

E’ necessario pertanto che l’Istituto faccia ogni sforzo perché le Assemblee siano momenti reali di partecipazione e che vengono utilizzate (soprattutto quelle di Istituto) come occasioni formative.

Compatibilmente con gli spazi disponibili ed eventuali problemi organizzativi sarà garantita la possibilità di riunione e di associazione al di fuori dell’orario scolastico, in coerenza con le finalità educative e formative.

Al di fuori dei momenti assembleari va favorito il confronto tra docenti ed alunni nelle classi per arrivare a definire in maniera precisa i diritti ed i doveri sia degli alunni che della Istituzione scolastica, in coerenza con la normativa scolastica e con la programmazione dell’Istituto (Contratto formativo).

Il Comitato studentesco (l’insieme dei rappresentanti di classe eletti), una eventuale sua rappresentanza qualora designata dal Comitato stesso, i 2 rappresentanti del Comitato designati per la Consulta Provinciale ai sensi del DPR 567/96 e i rappresentanti in seno al Consiglio di Istituto saranno costanti interlocutori della Presidenza.

 

 

b) Partecipazione delle famiglie alla vita della scuola

La tradizione del nostro Istituto, forse anche a causa dell’elevato tasso di pendolarismo della nostra utenza, non vanta una assiduità di rapporti e di collaborazione con le famiglie degli alunni.

Al di fuori dei colloqui generali tra docenti e famiglie, scarsi sono i contatti reciproci e ancora più difficoltosi i rapporti su problemi che esulano dalle questioni didattiche dei propri figli.

La stessa partecipazione agli Organi Collegiali, sia di classe che di Istituto, è nettamente inferiore a quella che sarebbe necessaria perché la presenza delle famiglie dia quell’importante contributo che tutti auspicano.

La scuola sta facendo ogni sforzo perché nei prossimi anni ci sia una decisa inversione di tendenza.

 

 

                                                                                                          

7.2 SOGGETTI INDIVIDUALI E ORGANI COLLEGIALI

 

Organi e livelli di programmazione

 

DIRIGENTE SCOLASTICO

 

Il Dirigente scolastico ha la funzione di:

  • coordinare le attività dei vari organi e livelli;
  • controllare i processi avviati;
  • organizzare le risorse umane e formative;
  • garantire il rispetto del contratto formativo.

 

D.S.G.A.

 

Il DIRETTORE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI  svolge attività lavorative complesse

  • Sovrintende con autonomia operativa ai servizi generali amministrativi e contabili
  • Cura l’organizzazione degli uffici e di tutte le attività inerenti il personale A.T.A.
  • Assicura l’unitarietà della gestione

 

COLLABORATORI DEL PRESIDE

I docenti incaricati di collaborare con il Preside sono due (di cui uno con funzione vicepreside ) . Essi esprimono un parere al Preside su tutte le materie di interesse organizzativo e didattico.

                

 

 

 

COLLEGIO DEI DOCENTI

 

Il Collegio dei Docenti definisce le finalità educative e le linee d’indirizzo dell’intero processo didattico dell’Istituto. Esso:

  • definisce e convalida il P.O.F., la Carta dei Servizi, il Contratto formativo;
  • inoltre stabilisce:
  • la divisione dell’anno scolastico in quadrimestri o in trimestri in base a riflessioni inerenti alle situazioni didattiche;
  • di svolgere un numero congruo di compiti scritti o di esercitazioni scritte e/o pratiche al fine di offrire elementi sicuri di valutazione;
  • di riunire i Consigli di Classe ogni volta che se ne presenti la necessità ed almeno due volte nel corso dell’anno scolastico;
  • di inviare le pagelle ai genitori tramite gli alunni;
  • di dare informazioni alle famiglie per i casi negativi onde ricercare assieme opportune strategie di intervento nel processo formativo dell’allievo;
  • di assumere, come criteri di riferimento, nella scelta dei libri di testo, la validità culturale, la funzionalità educativa e la rispondenza alle esigenze dell’utenza;
  • di attuare attività di aggiornamento e di autoaggiornamento ogni volta che si prospetti la necessità di approfondire argomenti scaturenti da proposte individuali e collettive;
  • di svolgere attività didattiche integrative, iniziando già il primo giorno di scuola, con riepilogo degli argomenti trattati negli anni precedenti, per un periodo di quindici giorni per tutti gli alunni e con intensificazione del lavoro per periodi anche più lunghi per quelli che devono recuperare;
  • di svolgere corsi integrativi e di approfondimento, stages, mirando ad adeguare gli interventi
  • operativi alle esigenze di ogni singolo allievo;
  • di far svolgere (ed in questo si impegnano i docenti referenti) attività di educazione stradale e di educazione alla salute
  • di svolgere attività di integrazione e di recupero per alunni portatori di handicap.

 

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

1. Il Consiglio d’Istituto, nel quale sono rappresentate tutte le componenti della scuola, è l’organo di governo unitario preposto alla gestione amministrativa e ogni membro del Consiglio rappresenta l’intera comunità scolastica.

2. E’ compito del Consiglio mantenere e sviluppare nei loro aspetti educativi le relazioni tra l’attività interna della scuola e la vita della società civile;

3. Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di Classe,  per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola nei limiti della disponibilità del

Bilancio nelle seguenti materie:

  • Adozione del regolamento interno dell’Istituto che dovrà stabilire le modalità per il funzionamento della Biblioteca e dei Laboratori, per l’uso delle attrezzature culturali, tecnicopratiche, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima;
  • Acquisto del materiale scientifico e librario;
  • Criteri generali per la programmazione educativa e criteri per la programmazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e
  • di sostegno alle libere attività complementari, alle visite guidate ed ai viaggi d’istruzione;
  • Promozione di contatti con altre scuole al fine di realizzare scambi di informazione e di esperienze;
  • Partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di interesse educativo;
  • Criteri relativi all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali ed alle esigenze degli utenti.
  • Indica i criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi.
  • Consente l’uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne facciano richiesta,  per lo svolgimento di attività didattiche durante l’orario scolastico, semprechè non si pregiudichino le normali attività della scuola.
  • Delibera il progetto d’Istituto per gli aspetti finanziari ed organizzativi generali, entro la data d’inizio delle lezioni, tenendo conto delle proposte del Collegio dei docenti

 

 

DIPARTIMENTI (o aree disciplinari)

  • Partendo dall’analisi delle professioni e dall’analisi delle discipline i dipartimenti: traducono le linee generali deliberate dal Collegio e gli obiettivi stabiliti per i vari livelli e/o indirizzi in processi formativi disciplinari o di area;
  • individuano per i vari livelli gli “snodi” fondamentali della disciplina identificando i “contenuti del sapere” irrinunciabili;
  • definiscono gli obiettivi disciplinari minimi in funzione sia dello sviluppo successivo della disciplina stessa che del rapporto con le altre discipline.
  • definiscono criteri comuni per la predisposizione delle prove di verifica e la valutazione nell’area disciplinare;
  • operano scambi di esperienza e di informazione e sono centro di raccolta di

     materiali didattici prodotti nell’istituto o in altri istituti.

  • contribuiscono all’elaborazione del P.O.F.

 

All’interno del Dipartimento è presente:

IL COORDINATORE DEL DIPARTIMENTO che:

  • è punto di riferimento per Preside e colleghi;
  • coordina l’elaborazione degli obiettivi disciplinari;
  • coordina la adozione dei libri di testo;
  • propone aggiornamenti disciplinari presentando al Collegio le sintesi di verifica;
  • promuove e coordina le proposte di acquisto di materiale e attrezzature didattiche.

 

 

CONSIGLI DI CLASSE

 

I Consigli di Classe, tenendo conto delle finalità educative e cognitive fissate dal Collegio, degli obiettivi generali stabiliti per i vari livelli e/o corsi e degli obiettivi disciplinari individuati dai Dipartimenti, formuleranno il piano di lavoro che sarà articolato in:

  • diagnosi della classe, individuazione dei livelli di partenza, programmazione di attività di
  • sostegno, recupero e approfondimento;
  • definizione di metodologie e attività didattiche comuni;
  • individuazione di strumenti di osservazione sui comportamenti degli alunni;
  • modalità di verifica e strumenti di valutazione;
  • modalità per la partecipazione degli alunni e dei genitori alla vita della comunità scolastica.

Possono essere convocati consigli di classe congiunti per affrontare problematiche che interessino più classi.

All’interno del Consiglio di classe è presente:

 

IL COORDINATORE DI CLASSE che:

  • è punto di riferimento per Preside, colleghi, alunni e genitori;
  • prepara i lavori del Consiglio di Classe;
  • coordina il piano di lavoro di classe e ne cura l’attuazione;
  • mantiene costanti e opportuni contatti fra i colleghi;
  • segnala alla Presidenza eventuali problemi e necessità di adeguati interventi;
  • mantiene il controllo delle assenze e delle giustificazioni degli alunni predisponendo, all’occorrenza, segnalazioni alle famiglie;
  • coordina l’analisi dei test d’ingresso;
  • raccoglie il materiale prodotto;
  • assicura la diffusione delle informazioni all’interno del Consiglio.

 

 

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE (Piano di lavoro del docente)

Ogni docente, sulla base delle programmazioni del Consiglio di Classe e del Dipartimento della disciplina elaborerà il piano di lavoro individuale. Esso entrerà nello specifico disciplinare per quanto attiene ai contenuti, alla loro scansione temporale in unità didattiche, all’evidenziazione delle specificità metodologiche.

 

P.E.P. ( PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO )

Il piano educativo personalizzato è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno in situazione di handicap in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione ed all’istruzione e integrazione scolastica. Il P.E.P. è redatto, ai sensi dell’art. 12 comm.5 della Legge 104/92, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla A.S.L. , dal personale docente curriculare e di sostegno della scuola, in collaborazione con i genitori.

 

INCONTRI E COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA

Tutte le comunicazioni con le famiglie avvengono attraverso Colloqui Ufficiali che si svolgono attraverso due incontri nell’arco dell’anno, uno per quadrimestre. I docenti si rendono inoltre disponibili ogni qualvolta le famiglie lo richiedono , concordando incontri in orari non coincidenti con l’attività didattica. I genitori degli studenti vengono contattati dai coordinatori di classe per fornire informazioni relative a iniziative didattiche, viaggi, andamento didattico –disciplinare assenze eccessive degli alunni, corsi di professionalizzazione ecc.

 

 

 

 

 

AUTONOMIA ORGANIZZATIVA E DIDATTICA

 

L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri, intervallati da due valutazioni infraquadrimestrali. Le attività didattiche sono articolate su sei giorni settimanali per il biennio comune e per il monoennio, nelle cui classi vengono effettuate alcune ore dell’attività pratica anche in orario pomeridiano. Il biennio post-qualifica sviluppa le attività didattiche su cinque giorni e dedica le ore antimeridiane del sabato alla terza area o area professionalizzante.

L’articolazione dell’orario dell’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri è fondata su uno specifico progetto denominato “ Ampliamento dell’Offerta Formativa “, che introduce elementi di compensazione oraria e sperimentazione didattica consentita dal regolamento dell’Autonomia (DPR 275/99). Nel quadro dell’orario didattico stabilito in ordinamento, vengono svolte attività di:

  • -Potenziamento disciplinare
  • -Potenziamento linguistico
  • -Potenziamento delle discipline settoriali
  • -Attività specifiche di recupero (Sportello Didattico su richiesta degli studenti)
  • -Area professionalizzante

Come da D.P.R .275/99 ( Autonomia didattica ed organizzativa ) il curricolo prevede di espletare l’orario settimanale di ventuno unità didattiche, distribuite su ore di cinquanta minuti (entrata ore 8.00- uscita ore 13.00; proseguimento pomeridiano dalle 13.00 alle 16.20, una volta a settimana, per le prime, seconde e terze classi) dal lunedì al sabato.

Al fine di raggiungere il monte ore settimanale di 18 ore (equivalente a ventuno unità didattiche settimanali) è stata scelta la seguente opzione:

disponibilità a svolgere, nelle ore curricolari, le tre unità didattiche pertinenti alle proprie competenze disciplinari, da effettuarsi, di volta in volta, in base alle necessità giornaliere e secondo il quadro orario vigente.

Il 15% del curricolo (come da D.P.R.179/99 art.1 bis), così articolato, è finalizzato ad interessare gli studenti al fine di superare il sistema rigido ed impersonale dell’insegnamento tradizionale. L’I.P.S.S.A.R. di Locri, mediante questa percentuale di curricolo mirato, che coinvolge tutte le materie in un’ottica interdisciplinare, mira a qualificare l’aspetto professionale della Scuola. In tal modo, ci si prefigge di coinvolgere maggiormente gli allievi, di combattere la dispersione scolastica, di recuperare e potenziare le abilità di base di ogni singolo studente. Inoltre, tali attività consentono ai giovani diplomandi un inserimento nel mondo del lavoro altamente qualificato e professionalizzato, una conoscenza approfondita e finalizzata del proprio territorio, orientandoli verso scelte future funzionali ai bisogni del contesto in cui si vive e si opera. Il calendario scolastico è ampliato rispetto ai 200 giorni ed integrato con complessive 128 ore destinate, per gli studenti, ad attività integrative, di terza area e/o attività settoriali pratico-teoriche svolte in orario pomeridiano, purchè inerenti al POF.

Ogni docente, di norma, espleta 21 U.D. per complessive 18 ore settimanali, nel rispetto dell’autonomia con l’attuazione della flessibilità didattica (recupero 10 min. su 50 min. per ogni ora di lezione) attraverso le attività programmate del POF, in base al D.M.234/2000 art.3.

Si prende atto, inoltre, della Finanziaria 2000 in cui all’art.2 il Dirigente Scolastico è tenuto ad avvalersi, per la sostituzione dei docenti temporaneamente assenti, delle risorse del personale assegnato all’istituzione scolastica ed è tenuto ad utilizzare gli strumenti di flessibilità organizzativa previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.275, salvaguardando il Piano dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica

8. LE FUNZIONI STRUMENTALI (CCNL Comparto Scuola 2002/2005.)

Le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa ( P.O.F. ) sono finalizzate :

- alla realizzazione e gestione del P.O.F.

- alla realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola.

Le funzioni strumentali vengono identificate con delibera del collegio dei docenti in coerenza con il

P.O.F. che, contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari

 

Aree

Funzioni

Obiettivi

Area 1:

1. Gestione del piano

    dell’offerta formativa.

raccordo con consigli di classe e dipartimenti ai

  fini delle rilevazioni delle  proposte

raccordo con uffici amministrativi  e DSGA per

  la verifica della compatibilità finanziaria ai fini

  dell’attuazione dei progetti  proposti

redazione di un elenco delle priorità

coordinamento dell’attuazione dei progetti e

  della  relativa  valutazione finale

raccordo con famiglie, EE.LL. e Istituzioni ai fini

   dell’analisi  dei bisogni

valutazione dei risultati  rispetto  all’efficacia   

   formativa  (  percorsi formativi degli  allievi,

   risultati di successo e   insuccesso,  gradimento

   degli  allievi  ecc.)

2. Coordinamento dei

    rapporti  tra scuola,

    famiglie e  studenti

Favorire la partecipazione  delle famiglie e degli

  studenti alla vita della scuola anche attraverso

   appositi progetti   di accoglienza.

 gestione dei rapporti con le famiglie e gli

   studenti allo scopo di ridurre fenomeni di

   dispersione e di abbandoni  con risultati di

   innalzamento  del successo scolastico.

Curare l’informazione circa  tutte le iniziative

  della scuola con particolare riferimento  alle   

   attività degli OO.CC.

raccordo con l’ufficio didattica per statistiche e  

   gestione dati (dispersione, abbandoni e

   insuccessi)

Area 2:

3. Analisi e gestione dei  

   bisogni formativi e del

   piano  di formazione e

   aggiornamento dei docenti.

Rilevazione dei bisogni formativi Dei Docenti e

  predisposizione del relativo piano di

  aggiornamento

gestione del piano di   aggiornamento e

  raccordo con uffici amministrativi ed eventuali

  soggetti esterni.

Valutazione,con strumenti obiettivi dell’efficacia

  dell’aggiornamento con riferimento alla ricaduta

   sul lavoro dei docenti e dei risultati dell’attività

   didattica.

Favorire l’utilizzo , da parte di Docenti degli

  strumenti in dotazione all’Istituto.

raccolta e archiviazione dei materiali didattici e

  informativi prodotti in Istituto o provenienti da

  altri Istituti.

favorire la produzione ,la pubblicazione e la

  circolazione di materiale didattico.

 

 

 

 

 

Area 3:

4. Coordinamento e gestione delle  Attività extracurriculari di     continuità, di  orientamento

Favorire il raccordo tra diversi cicli

  scolastici e con enti di formazione e

  altri istituti ai fini del passaggio tra

  sistemi.

Favorire conoscenze dei percorsi

  Formativi ai fini dell’orientamento

coordinamento delle iniziative

  formative e extracurriculari

  (teatro,cinema, ecc)

5. Coordinamento delle attività di

   sostegno alunni H.

coordinamento delle iniziative per favorire

  l’inserimento degli alunni in situazione di

  handicap.

Raccordo con Enti , associazioni ,C.S.A.

famiglie e ufficio didattica.

Area 4:

6. Coordinamento dei    

    rapporti con Enti Pubblici

    o Aziende e delle attività di

    alternanza scuola –lavoro,

    formazione professionale,

    stage formativi.

Coordinamento progetti e attività di stage, 

  valutazione della rispettiva qualità e dei

   risultati in termini formativi.

Raccordo fra scuola e altre agenzie formative

  anche al fine di un interscambio di esperienze

  e strutture operative

Favorire azioni di promozione delle attività

  dell’Istituto.

Coordinamento della terza area

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9. LA STRUTTURA AMMINISTRATIVA TECNICA E AUSILIARIA

 

 

La struttura Amministrativa Tecnica ed Ausiliaria dell’Istituto è funzionale e complementare

all’attività didattica ed è finalizzata a rendere un servizio adeguato all’utenza, è strutturata nel

seguente modo:

1. DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI n. 1

2. ASSISTENTI AMMINISTRATIVI n. 13

3. ASSISTENTI TECNICI n. 18

4. COLLABORATORI SCOLASTICI n. 40

5. CUOCHI   n. 3

6. GUARDAROBIERI  n. 2

7. INFEMIERE n.1

 

9.1 COMPITI DEL PERSONALE

GLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI eseguono attività lavorative anche con specifica preparazione professionale anche con l’utilizzo di strumenti di tipo informatico

  • Ciascuno ha autonomia operativa con margini valutabili nella predisposizione, istruzione e redazione degli atti amministrativi contabili, didattici, educativi nell’ambito delle direttive e delle istruzioni impartite

GLI ASSISTENTI TECNICI eseguono attività lavorative, con specifica

preparazione  professionale, conoscenza di strumenti e tecnologie anche complessi e capacità di utilizzazione degli stessi.

  • Svolgono attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività didattiche
  • Sono addetti alla preparazione del materiale e degli strumenti per le esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche nei laboratori, al riordino ed alla conservazione del materiale e delle attrezzature tecniche, garantendo la verifica e l’approvvigionamento periodico dl materiale utile per le esercitazioni didattiche in rapporto con il magazzino

I COLLABORATORI SCOLASTICI sono addetti ai servizi generali della scuola con compiti

  • di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico nell’orario di entrata e di uscita
  • di pulizia dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi sorveglianza degli alunni nelle aule e nei laboratori in occasione di momentanee assenze degli

insegnanti, accompagnamento degli alunni in caso di spostamento degli stessi da un locale all’altro, etc. tutte queste procedure, ed altre, richiedono preparazione professionale non specialistica.

 

9.2 - GLI UFFICI AMMINISTRATIVI

UFFICIO DIDATTICO

E’ l’ufficio maggiormente a contatto con gli studenti, dalle iscrizioni alle varie certificazioni, a tutte le richieste che riguardano l’attività didattica nell’Istituto. E’ punto di riferimento anche dei docenti per quanto riguarda programmi scolastici, atti riguardanti la carriera scolastica degli alunni, registri di Scrutini ed Esami.

L’anagrafe degli alunni e la loro valutazione relativamente agli ultimi anni sono informatizzate.

Vi operano 3 Assistenti Amministrativi.

 

 

 

UFFICIO PROTOCOLLO

Gestisce il protocollo elettronico, smista la posta ai vari uffici di competenza previo visto del  DS. Vi operano due assistenti  amministrativi.

UFFICIO DEL PERSONALE DOCENTE E ATA

Gestisce tutte le pratiche relative agli insegnanti e al personale ATA, l’anagrafe del personale a tempo indeterminato, la gestione delle graduatorie dei supplenti, la stipula dei contratti, le certificazioni e i congedi.

Vi operano 3 assistenti amministrativi.

SEGRETERIA AMMINISTRATIVA E CONTABILE

Pur non gestendo più la retribuzione di gran parte del personale (passata alla Direzione Provinciale del Tesoro), l’ufficio cura la retribuzione delle supplenze temporanee, la comunicazione alla Direzione Provinciale del Tesoro di tutti i dati riguardanti gli aspetti finanziari del Personale, la liquidazione delle fatture dei fornitori, i versamenti dei contributi, imposte, inventario, facile consumo, gestione viaggi di istruzione, stage aziendali, contratti di collaborazione dei progetti per la

realizzazione del POF, ed in generale (in stretto contatto con DSGA) tutta la gestione del Bilancio dell’Istituto.

Vi operano 4 Assistenti Amministrativi.

MAGAZZINO DERRATE

Vi vengono espletati tutti gli adempimenti riguardanti il materiale e le derrate necessarie al funzionamento dei laboratori, richieste di preventivi, acquisti, subconsegna a docenti e a tecnici.

Vi opera 1 Assistente Amministrativo.

9.3 - SERVIZI PER IL PUBBLICO

Gli uffici amministrativi e tecnici hanno la seguente dislocazione:

1. Ufficio del Dirigente dei Servizi Amministrativi e Contabili

2. Ufficio Amministrativo e Contabile

3. Ufficio Didattico

4. Ufficio del Protocollo

5. Ufficio del personale docente e ATA

6. Ufficio Magazzino

7. Ufficio dei Tecnici

8. Bidelleria

Sono aperti al pubblico:

UFFICIO DIDATTICA -   UFFICIO PERSONALE- UFFICIO AMMISTRATIVO

馬6; DAL LUNEDI’ AL SABATO  DALLE ORE 11.00 ALLE ORE 12.00

 

 

 

 

 

ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI, INTEGRATIVE

E PROFESSIONALIZZANTI DELLA SCUOLA

STRATEGIE DI FORMAZIONE

 

Denominazione del Progetto

RIVISTA D’ISTITUTO PERSEFONE - ANNUARIO

Responsabili del Progetto

Dirigente scolastico

Referenti del Progetto

Prof.ssa Bitonti – Prof. Cotrona

Destinatari

Alunni di tutte le classi

Obiettivi/Finalità

Comprendere il contenuto del testo  - Saper distinguere le informazioni essenziali da quelle secondarie - Saper esporre correttamente a livello logico e formale il contenuto del testo- Cogliere i messaggi espliciti e impliciti- Interiorizzare messaggi e valori positivi- Interpretare e valutare il testo con apporto critico.

Metodologia

Incontri sistematici con un giornalista professionista

Elaborazione di articoli da parte degli allievi e di tutto il personale operante nella Scuola.

Preparazione e discussione di tematiche oggetto degli articoli, durante le ore curriculari.

Elaborazione grafica affidata all’esterno.

Durata e Fasi Operative

Tutto l’anno scolastico. Saranno previsti incontri con un giornalista professionista.

Risorse Logistiche ed Organizzative

Aule e laboratori della scuola, tipografie.

Risorse Umane

Docenti dell’Istituto.

 

 

Denominazione del Progetto

IL QUOTIDIANO IN CLASSE

Responsabili del Progetto

Prof.ssa Maria Teresa Vita

Destinatari

Tutte le classi

Obiettivi/Finalit:p>

  • Abituare gli studenti all’informazione sistematica
  • Considerare il quotidiano come fonte sistematica di informazioni

Metodologia

Lettura del quotidiano

Durata e Fasi Operative

Ottobre 2007 - Giugno 2008

Lezioni su :

  • Come leggere il giornale
  • Come scrivere un articolo

Discussioni guidate su notizie e/o opinioni di particolare importanza al fine di un confronto critico

Risorse Logistiche ed Organizzative

Aula

Risorse Umane

Docenti di Italiano e Diritto

 

 

 

 

 

 

Denominazione del Progetto

MISSIONE SALUTE

Responsabili del Progetto

Prof.ssa Maria Amelia Carella –  Prof.Aldo Cotrona

Destinatari

Alunni di tutte le classi

Obiettivi/Finalità

Sensibilizzare ed educare gli studenti a stili di vita sani basati su una corretta alimentazione e far comprendere ad essi come una sana alimentazione sia importante per prevenire numerose malattie specie di natura oncologica.

Metodologia

Metodi e metodologie suggeriti dagli organi promotori del progetto.

Durata e Fasi Operative

Anno scolastico 2007/2008

Risorse Logistiche ed Organizzative

Aule dell’Istituto

Risorse Umane

 Esperti del Settore

 

Denominazione del Progetto

NUTRIZIONE E BENESSERE

Responsabili del Progetto

Prof.ssa Maria Amelia Carella – Prof. Aldo Cotrona

Destinatari

Classi III, IV, V

Obiettivi/Finalità

Acquisizione di una corretta alimentazione finalizzata alla prevenzione delle malattie del benessere

Metodologia

Conferenze con esperti del settore

Durata e Fasi Operative

Orario scolastico da Novembre a Giugno

Risorse Logistiche ed Organizzative

Aula magna

Risorse Umane

Esperti del settore

 

 

 

 

Denominazione del Progetto

SPORTELLO DIDATTICO

Responsabili del Progetto

Docenti dell’Istituto.

Destinatari

Tutte le classi

Obiettivi/Finalità

Lo sportello didattico ha come obiettivo principale di consentire agli studenti il recupero di lacune di base e di percorso, dando loro un aiuto (attraverso i docenti interni) per risolvere compiti, sciogliere dubbi, approfondire e chiarire argomenti, tematiche ed autori, potenziare e consolidare le competenze linguistiche (nella lingua italiana e nelle lingue straniere) attraverso il recupero delle abilità base.

Durata e Fasi Operative

Tutto l’anno scolastico.

Risorse Logistiche ed Organizzative

Aula

Risorse Umane

Docenti di tutte le classi

 

 

 

 

 

 

Denominazione del Progetto

GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLA SCUOLA

                Sede Associata di Condofuri

Responsabile del Progetto

Prof. Praticò Natale

Destinatari

Alunni, docenti e personale non docente

Obiettivi/Finalità

Acquisire elementi di conoscenza relativi alla normativa generale e specifica in tema di igiene e sicurezza del lavoro- Acquisire elementi di conoscenza relativi alle modalità con cui organizzare e gestire un Sistema di prevenzione e di tutela della salute dei lavoratori- Acquisire le informazioni necessarie per poter assumere atteggiamenti adeguati in situazioni di pericolo e per la gestione delle emergenze.

Metodologia

Questionari- Simulazione periodiche di evacuazione e tests finali.

Durata e Fasi Operative

Totale n.ore:150. Data di inizio: Gennaio  2008

Risorse Umane

Prof. Praticò Natale – Prof.ssa Martino Giuseppina.

 

Denominazione del Progetto

ORIENTAMENTO SCOLASTICO, IN ITINERE, PER GLI ALUNNI CONVITTORI DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI LOCRI.

Responsabili del Progetto

Coordinatore del convitto:Carmelo Franco - Dirigente scolastico:Dott.ssa Maria Macrì

Destinatari

Alunni del Convitto annesso all’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri

Obiettivi/Finalità

Sviluppo dell’autonomia; recupero della motivazione; potenziamento dello spirito di collaborazione; sviluppo della creatività

Durata e Fasi Operative

Totale n.ore:   da stabilire. Data di inizio: Gennaio  2008

Risorse Logistiche ed Organizzative

Aula- Laboratorio multimediale- Sala proiezioni

Risorse Umane

Docenti: Maria Amelia Carella, Aldo Cotrona, Di Paola Rodolfo  Istitutori: Anselmo Fazzari, Roberto Prochilo Domenico Filippone, Domenico Sgambellone

 

 

 

 

 

 

 

 

Denominazione del Progetto

L’ARTE DELLA DECORAZIONE

Responsabili del Progetto

Prof. Pantaleo

Destinatari

Alunni classi 3 e 4

Obiettivi/Finalità

Acquisire conoscenze di base sulle attrezzature, sulle tecniche, sulle preparazioni di maggiore uso nelle cucine per la decorazione di buffet, piatti di cucina creativa, coreografie della sala- Imparare il giusto abbinamento dei colori- Conoscere le materie prime usate per decorare- Acquisire maggiore manualità della lavorazione dei prodotti- Far crescere negli alunni la fiducia nelle loro capacità operative

- Permettere un più facile inserimento nel mondo del lavoro attraverso un miglioramento delle conoscenze professionali.

Metodologia

Attività di laboratorio- Lezioni frontali-

Durata e Fasi Operative

Da Gennaio 2008  per un totale di 80 ore

Risorse Logistiche ed Organizzative

Laboratorio di cucina- Laboratorio di pasticceria- Laboratorio di sala

Risorse Umane

Esperti di decorazioni di: vegetali, burro, pasticceria.

 

Denominazione del Progetto

EDUCAZIONE AL CONSUMO DEGLI ALIMENTI:

Responsabili del Progetto

Prof. Rodolfo Di Paola

Destinatari

Classi 4 e 5 Sez. A-B

Durata e Fasi Operative

Totale n. ore:90

Risorse Logistiche ed Organizzative

Aula

Risorse Umane

Docenti: Rodolfo Di Paola - Aldo Cotrona -    Anselmo Fazzari

 

 

Denominazione del Progetto

La cucina celiaca nella ristorazione moderna

Responsabili del Progetto

Prof. Cosimo Pasqualino.

Durata e Fasi Operative

Totale n. ore: 60

 

Denominazione del Progetto

Alimentazione e Sport

Responsabili del Progetto

Prof. Franco Carmelo

Destinatari

Alunni convittori

Durata e Fasi Operative

Totale n. ore: 120

Risorse umane

Docenti: Franco Carmelo –Di Paola Rodolfo –

Educatore Vincenzo Laganà

 

 

 

 

 

 

Denominazione del Progetto

GIOVANI E LEGALITA

Destinatari

Totale alunni destinatari del progetto: 40

Obiettivi/Finalità

Educare i giovani alla legalità alla cultura dei valori in maniera consapevole attiva e solidale - Aiutare i giovani a recuperare il senso dello Stato e la piena fiducia nelle Istituzioni e ad agire con responsabilità nel contesto sociale

- Far acquisire consapevolezza del ruolo propositivo della società civile -  Favorire percorsi di conoscenza del proprio territorio al fine di individuarne le potenzialità le problematiche- Rimuovere situazioni di pregiudizio, di paura e di diffidenza- Favorire la partecipazione dei giovani alla vita democratica ed associativa- Costruire una cittadinanza attiva- Far acquisire il concetto di legalità come accettazione di norme e di regole in funzione di una reale reciprocità delle esperienze di relazione e nei rapporti interpersonali- Rompere il muro dell’omertà. Comprendere come la criminalità organizzata freni lo sviluppo del territorio- Guardare al proprio territorio in termini di sviluppo- Assumere ruoli di protagonismo in nuovi percorsi culturali, sociali ed economici.

Metodologia

Le metodologie e gli strumenti didattici utilizzati saranno innovativi e diversificati in relazione alle tematiche sviluppate e al contesto specifico, con lo scopo di coinvolgere in termini interattivi i partecipanti.

Risorse Logistiche ed Organizzative

Aula- Laboratorio d’informatica

Risorse Umane

N.2 Docenti di Diritto- Esperti esterni provenienti da Enti e/o Istituzioni con esperienze nel settore.

 

.

 

 

 

Denominazione del Progetto

ANIMATORE TURISTICO

Responsabili del Progetto

Prof. Pasquale Reitano -

Destinatari

Allievi di tutte le classi

Obiettivi/Finalità

Favorire la formazione e la qualificazione della figura professionale dell’animatore turistico, attraverso abilità professionali in situazioni lavorative e curare la capacità di organizzare il proprio lavoro.

 

 Tot. n. ore 100

Risorse Umane

Proff.: Pasquale Reitano, Aldo Cotrona.

 

 

 

 

Denominazione del Progetto

IL RUOLO DEL TURISMO NEI CONFRONTI DELLE POPOLAZIONI E DELL’AMBIENTE COINVOLTI: IL TURISMO RESPONSABILE

                 Sede associata Condofuri

Responsabili del Progetto

Prof. Martino Giuseppina – Prof.ssa Benedetto Franca  Prof.ssa Stillittano Carmela

Destinatari

Allievi di tutte le classi

 

 Tot. n. ore 90

 

 

Denominazione del Progetto

Tutela dell’ambiente montano e valorizzazione del patrimonio storico dell’Aspromonte

               Sede associata di Condofuri

Responsabili del Progetto

Prof.ssa Stillittano Carmela – Prof.ssa Martino Giuseppina – Prof. Lizzi Cosimo

Destinatari

Allievi di tutte le classi

 

 Tot. n. ore 150

 

 

Denominazione del Progetto

IL CIBO DEGLI DEI

Responsabili del Progetto

Prof.ssa Bitonti

Destinatari

Allievi di tutte le classi

Durata e Fasi Operative

Tot. n. ore da stabilire

 

 

 

 

Denominazione del Progetto

SPORT A SCUOLA

Responsabili del Progetto

Prof.ssa De Agostino Miranda

Destinatari

Allievi di tutte le classi

Durata e Fasi Operative

Tot. ore 120

 

 

Denominazione del Progetto

IL SOMMELIER E I VINI DELLA CALABRIA

Responsabili del Progetto

Prof. Ilario Piscioneri

 

Attivitasportive

La scuola non è fornita di strutture per svolgere l’attività fisica e sportiva prevista dai programmi ministeriali, di conseguenza l’offerta formativa è limitata. Gli studenti, durante il corso dell’anno scolastico, sono accompagnati ( previa autorizzazione dei genitori ) in un piazzale o in un campetto sito sul lungomare dove possono svolgere attività motoria. Gli attrezzi che la scuola offre per le attività programmate sono esigui, palloni di pallavolo, di pallacanestro e calcio.

Alla carenza di strutture sopperiscono progetti dell’autonomia, i quali consentono agli studenti di approfondire le conoscenze proprie della disciplina e di verificarle attraverso visite guidate in strutture sportive.

Il programma prevede inoltre una non meno importante parte teorica; gli argomenti riguardano soprattutto il corpo umano, la sua struttura, l’alimentazione equilibrata delle varie età dello sviluppo, conoscenze sull’igiene e sul pronto soccorso e la tecnica e i regolamenti di giochi di squadra ed individuali.

Progetti P.O.N.- P.O.R.scuola 2000/2006 per l’ampliamento dell’offerta formativa

 

P.O.R da attuare:

La scuola, ha firmato un protocollo d?intesa per un accordo di rete con altre scuole della Calabria, in vista di una cooperazione tra Italia e Cina. L’accordo tra le istituzioni scolastiche prende il nome di “ IL MILIONE-CALABRIA”. Le finalità dell’accordo prevedono il potenziamento e la valorizzazione di iniziative didattiche e progettuali al fine di consolidare i rapporti tra la scuola italiana e la scuola cinese, promuovere la conoscenza della lingua e della cultura italiana in Cina, favorire e potenziare le conoscenze di culture diverse.

 

P.O.N da attuare:

 

MISURA  1 AZIONE 1a.  Formazione ai nuovi linguaggi (multimedialità, informatica, telematica)

 

Titolo – “Chattiamo in Cucina

Questo progetto ha come obiettivi:

Facilitare l’uso delle nuove tecnologie per migliorare le qualifiche professionali degli allievi.

Le finalità sono:

Acquisizione di dimestichezza e sicurezza nell’utilizzo del PC

Acquisizione di autonomia nell’uso degli strumenti multimediali

Utilizzo del PC come quotidiano strumento didattico

Utilizzo di tutte le metodologie informatiche per l’individuazione e la realizzazione di percorsi pluridisciplinari (  excel  per la gestione di archivi -  Power Point per la realizzazione di presentazioni ecc. )

Creare ipertesti come supporto agli strumenti operativi

 

Misur  2.1 a “Tecnologia di settore

 

Titolo – “LABORATORIO AGRO-ALIMENTARE

Gli obiettivi di questo progetto sono :

Accrescere le capacità di comprensione del sistema di funzionamento dell’analisi di routine nel protocollo HACCP.

Conoscere la composizione chimica di tutti gli alimenti.

Migliorare le conoscenze alimentari per la gestione del food and beverage. Acquisire capacità di utilizzo delle tabelle nutrizionali.

Promuovere una scuola dell’operatività.

Promuovere l’operatività progettuale e di laboratorio

 

 

 

 

 

AREA EDUCATIVA DEL CONVITTO

 

FRANCO CARMELO

COORDINATORE CONVITTO

FAZZARI ANSELMO

COORDINATORE ATTIVITA’ P.O.F.

SGAMBELLONE DOMENICO

SECONDO COORDINATORE

ORIGLIA VINCENZO

EDUCATORE

SACCA’ MARIA ROSARIA

EDUCATRICE

PROCHILO ROBERTO

COORDINATORE GRUPPI DI STUDIO

FILIPPONE DOMENICO

EDUCATORE

LENTINI DOMENICO

EDUCATORE

LACOPO GIOVANNI

EDUCATORE

UBALDINO NICOLA

EDUCATORE

LAGANA’ VINCENZO

EDUCATORE

 

L’Offerta Formativa del Convitto è strutturata:

a)    accoglienza degli allievi, conoscenza del livello culturale, delle aspettative, delle ambizioni  e rilevazione di eventuali deficit culturali ed educativi.

b)   Attuazione del P.O.F. del Convitto.

La programmazione del P.O.F. discussa, elaborata ed approvata dal Collegio degli Educatori, ha assunto come obiettivi primari:

1)   il miglioramento qualitativo dell’attivita’ didattico-formativa;

2)   la diminuzione della dispersione scolastica attraverso la prevenzione e l’incoraggiamento al successo negli studi;

3)   la collaborazione continua e convergente fra tutta l’area docente ( art. 23 CCNL );

4)   l’accoglienza ottimale degli allievi;

5)   il miglioramento strutturale del Convitto, il rinnovo delle suppellettili; il miglioramento del servizio mensa e la creazione di luoghi di intrattenimento per il tempo libero.

Certamente la Programmazione didattico-educativa va raccordata ed integrata con quella dell’Istituto intensificando la collaborazione e gli scambi d’informazione tra tutta l’area docente e con il Dirigente Scolastico.

Attivita’ educative aggiuntive -  Il Collegio degli Educatori ha approvato le attivita’ aggiuntive che entrano a far parte integrante del P.O.F. :

 

1

Corso di Alfabetizzazione Informatica a favore degli Educatori ( aggiornamento )

2

Attivita’ Teatrale

3

Corso di Fotografia ( in orario curriculare ) – Educatore Sgambellone

4

Visite guidate con itinerari in strutture di interesse culturale (in orario curriculare)

5

Attivita’ Ludico-Sportiva : Torneo di Calcio interconvittuale; Torneo di Calcio a cinque 

6

Assistenza  allievi  impegnati in esami

7

Attivita’ di Cineforum

 

Area 1 – educatore coordinatore Franco Carmelo

-          Coordinamento attività convittuali

-          Coordinamento attività aggiuntive educatori e pers. ATA del convitto

-          Rapporti con le famiglie e l’Istituto

-          Ammissioni in Convitto convittori e semiconvittori

-          Rapporti col Dirigente Scolastico

-          Predisposizione schede e modulistica