IL VALORE DELLA VITA

 

Convegno sul volontariato e sulla donazione degli organi

 

Sabato 19 Febbraio si è svolto a Rizziconi, presso l’Auditorium della Casa Famiglia di Nazareth, il convegno “Il valore della Vita nella donazione degli organi e del sangue e nell’attività del volontariato”. Il convegno è stato organizzato dal “Lions Club” presente in ben 193 Paesi del mondo, il quale da anni sensibilizza l’opinione pubblica sulle problematiche dei trapianti e sulla scarsa aderenza per gli espianti.

Presenti al convegno numerose scuole della Locride, della Piana e dell’interno Reggino, oltre a moltissime associazioni di volontariato, membri del 118 e della Croce Rossa, ed ai sindaci di Rizziconi, Bagnara, Siderno e Locri.

A questo convegno così importante non poteva mancare di certo l’I. P. S. S. A. R. di Locri, rappresentato dagli alunni del III Ricevimento, IV e V  T. S. T. che accompagnati dalle professoresse Carla Pelaggi e Cettina La Rosa, hanno visto alternarsi in questa manifestazione all’insegna della solidarietà umana, il delegato di zona Antonio Zuccarini, l’avvocato Giuseppe Mancino presidente della XIII Circoscrizione, il governatore del distretto 108YA dott. Domenico Laruffa.

Il convegno è stato aperto dal coro e dall’orchestra della Scuola Media “G. Casella” di Rizziconi, la quale ha interpretato magistralmente l’Inno Nazionale Americano, l’Inno Europeo e l’Inno Nazionale Italiano, quest’ultimo cantato da tutti i presenti in sala.

Dopo uno scrosciante applauso rivolto al coro e all’orchestra, in sala piomba il silenzio, l’attenzione è rivolta tutta verso un piccolo palco sul quale poggia un tavolo, e dietro di esso iniziano a relazionare il dott. Pellegrino Mancini, il rag. Vincenzo Romeo per l’AVIS, il dott. Annibale Musitano per la CRI;  parlano dell’importanza della donazione degli organi, i quali una volta dopo la nostra morte, a distanza di non molto tempo, sono destinati a scomparire dal nostro corpo, non lasciando nessuna traccia di essi, mentre acconsentendo all’espianto essi potrebbero far vivere persone destinate a morire perché malate gravemente.

Durante tutto il convegno viene ripetuta più volte una frase, frase in cui è racchiuso il concetto della manifestazione “LA MORTE NON ESISTE”, frase che ci fa pensare che anche dalla morte di una persona può continuare la vita di un’altra.

Momenti di commozione hanno caratterizzato il convegno, come il piccolo film girato da ragazzi napoletani, che racconta la storia di un ragazzo 17enne che ha un incidente con il motorino, viene ricoverato in rianimazione e gli viene diagnosticata la morte celebrale, e di un uomo poco più che 30enne malato gravemente e bisognoso al più presto di un trapianto. Dopo un iniziale rifiuto di spiantare gli organi del figlio, la famiglia del ragazzo acconsente, salvando così la vita del 30enne.

La << finzione cinematografica >> s’incontra con la realtà, quando conosciamo un giovane trapiantato, il quale ci racconta dei 7 lunghi anni passati nella sofferenza e nell’angoscia, nell’attesa del suo trapianto, e della gioia e nello stesso tempo nel dolore per la persona scomparsa, quando gli hanno comunicato che avevano trovato un organo per lui, e del rapporto che ora unisce lui alla famiglia del defunto, dal quale ha ricevuto la vita. La manifestazione è continuata con il discorso di Mario Stirparo, figlio del Preside Vincenzo Stirparo, al quale i LIONS hanno dedicato il convegno.

Verso la fine della manifestazione, ci è stato letto il saluto fattoci dalla signora Aureliana Iacoboni, mamma di Marta Russo, la studentessa ferita a morte nei viali de “La Sapienza” di Roma, i quali organi  hanno potuto salvare sei persone I LIONS hanno ricordato anche il gesto d’amore della famiglia del piccolo Nicholas Green, ucciso da un colpo di pistola sulla strada SALERNO-REGGIO CALABRIA, gesto che ha permesso di far vivere ancora quattro persone.

Alla fine del convegno è stato possibile per i maggiorenni dare il proprio consenso, riempiendo un piccolo modellino, per l’espianto degli organi, un ultimo gesto di generosità, altruismo ed amore verso il prossimo.

Annarita Cataldo & Angela Ponticelli

III F Ricevimento