Disagio giovanile: sempre più numerosi i giovani alcolisti.

ALCOLISMO E TABAGISMO UNA SPIRALE DALLA QUALE Ė SEMPRE PIŬ DIFFFICILE USCIRNE

 

Viviamo in un mondo nel quale di giorno in giorno si fa sempre più grande l’apprensione per la vita quotidiana che, nella maggior parte dei casi contribuisce a deteriorare i rapporti umani e le generazioni si ritrovano mescolate, ma non integrate fra loro.

In questo mondo, in tumultuoso e rapido progresso, i giovani non trovano spazio in cui integrarsi. Alcuni di essi, i più forti, riescono a superare tutto con il menefreghismo, l’indifferenza, altri invece i più deboli e vulnerabili, insoddisfatti, frustrati dalle convenzioni di una società che disprezzano, schiavi di una gerarchia che non riconoscono fanno ricorso all’ alcol.

L’Alcolismo o Etilismo è una condizione in cui un individuo ingerisce volontariamente una quantità eccessiva di alcol etilico. Facendo ciò si cerca un modo per alterare volontariamente la propria coscienza che non la condivisione di un rito o di una consuetudine sociale (come avviene spesso con il fumo). L’Alcol finisce per condizionare tutti gli aspetti della vita quotidiana, produce uno stato tossico generale dell’organismo (deperimento dovuto ad un’insufficiente apporto alimentare per inappetenza) e gli effetti sono di tipo cumulativo.

Ricordiamo:

 

Secondo le più recenti ed accreditate indagini statistiche l’alcol uccide più dell’eroina non solo perché provoca innumerevoli patologie ma anche perché può condurre i soggetti all’omicidio o al suicidio.

Un tempo gli individui che più venivano colpiti dall’alcolismo erano gli adulti di sesso maschile, oggi invece il fenomeno si sta diffondendo in modo più frequente tra i giovani e le donne.

La bevanda alcolica maggiormente utilizzata da quest’ultimi è la birra, bevanda di largo consumo utilizzata principalmente nelle discoteche ma trova spazio in qualunque momento della giornata; basti pensare che numerosi incidenti stradali sono provocati da giovani che guidano in stato di ebbrezza e che in tal modo mettono a repentaglio la propria ed altrui vita.

 

Un’altra piaga sociale che incombe sulla società è il tabagismo cioè l’abuso di tabacco.

E’ un fenomeno che ha iniziato a dipanarsi tra i banchi di scuola; molte volte si inizia a fumare per gioco, per sentirsi più grandi, più rispettati, più adulti e si finisce a fumare “come turchi” con il rischio serissimo di poter essere colpiti da cinque tipi di tumori il primo dei quali è il carcinoma polmonare, senza contare le malattie dell’apparato digerente, dell’apparato cardiovascolare, dell’apparato visivo ed altri numerosi malanni provocati dalla tossicità delle sostanze cancerogene inspirate.

Il fenomeno diventa maggiormente preoccupante quando vi si associa l’etilismo costituendo così una miscela esplosiva.

Ancor più dannoso è il fumo passivo cioè quello involontariamente inspirato dai non fumatori presenti in luoghi chiusi frequentati da fumatori tant’è vero che le legislazioni di tutti i paesi progrediti hanno stabilito delle sanzioni nei confronti dei trasgressori.

Particolarmente significativo è il fatto che le donne fumatrici, in preoccupante aumento, durante la gravidanza corrono seri rischi per il nascituro oltre che per loro stesse, mettendo al mondo un neonato con un peso corporeo inferiore alla norma, non di rado prematuro.

Visto dunque che per impedire o attenuare la diffusione dell’alcolismo e del tabagismo risulta un’impresa titanica se si considera l’enorme influenza pubblicitaria vi ricordiamo che una birra ogni tanto (o qualsiasi altro alcolico) e qualche sigaretta non rappresentano un pericolo né un vizio quindi: occhio alla salute!

Gli alunni di IV C TSR

TALLURA GIUDITTA

CACCAMO MANUEL

(prof.ssa Zumbo)