Lezione in classe del
Prof. Francesco Cuscunà
Sviluppo dell’Unità Didattica
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La Ristorazione Commerciale |
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Prerequisiti |
Contenuti |
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Capacità di comprendere un
messaggio orale, scritto e grafico. Capacità di esporre un contenuto. |
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Definizione della
Ristorazione ·
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Semplice ü
Alberghiera ·
ü
Il Fast-Food ü
Il Self-Service ·
ü
Gli Autogrill ü
Catering navale ü
Catering aereo ü
Catering
ferroviario |
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Obiettivi |
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Classificare le aziende della
ristorazione. Conoscere i vari esercizi ristorativi appartenenti alla
Ristorazione Commerciale. |
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Metodologia |
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E’ stata utilizzata la tecnica del Feed-back e
"role taking". Per conseguire gli obiettivi sopra indicati è necessario: - utilizzare adeguatamente i vari sussidi didattici (libro
di testo, fotocopie di materiale integrativo, appunti, ecc..). - adottare un insieme di diverse stategie (lezioni
frontali teoriche, discussione guidata, ricerche bibliografiche e
multimediali, realizzazione di grafici, visite guidate presso aziende
ristorative). |
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Tempi |
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n. 2 ore per il questionario. ·
n. 5 ore per programmare la lezione. ·
n. 5 ore per esporre la lezione frontale. ·
n. 4 ore per esporre la lezione multimediale. ·
n. 2 ore per la prova strutturata. ·
n. 2 ore per la correzione e valutazione della prova. |
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Verifiche e valutazioni |
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- Una prova strutturata. - Una relazione scritta. - La valutazione sarà effettuata in decimi secondo la
griglia di valutazione sopra allegata (pag. 48). |
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Programmazione della lezione frontale
Dopo aver effettuato il questionario si è concordato con l’IDC Prof. PANETTA di effettuare ai suoi allievi una lezione frontale, utilizzando i 4 modelli didattici di Mazzotta (3) (Lezione Monologo, Lezione Monologo + Discussione, Lezione Dialogo, Lezione dialogo basata sul rinforzo(4) e sulla discussione (5), ed una multimediale, relativamente all’U.D. “La ristorazione”. Inoltre al fine di fornire agli allievi una formazione più accurata e professionale, si è pensato di fare dei collegamenti interdisciplinari e di coinvolgere alcuni colleghi della classe, docenti delle seguenti materie: Sala/bar, Diritto ed Alimentazione.
Gli obiettivi prefissati e concordati sono stati, per tutti i docenti coinvolti, minimi, ovvero limitati ai primi due livelli della tassonomia di Bloom (conoscenza e comprensione).
Per quanto riguarda i contenuti,
· il docente di Sala/bar ha approfondito, i vari servizi di sala in relazione ai vari esercizi ristorativi;
· il docente di Diritto ha approfondito l’aspetto legislativo relativo alla legge 626/94 e 155/97.
· Il docente di alimentazione ha approfondito il tema relativo all’H.A.C.C.P.
Per l’occasione sono state sviluppate le seguenti diapositive.







Alcuni momenti della lezione frontale


Istituto Professionale di Stato per
i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
Via Tevere, 1 – 89044 Locri (RC)
Anno scolastico 2005/2006
Test classe I sez. C
Corso Cucina
Allievo/a:
………………………………………………… data ……/....../2006
Prof. Francesco CUSCUNA’
Test a riposta aperta
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____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________________________________________
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Test a risposta multipla
·
un esercizio ristorativo tradizione
·
un esercizio ristorativo,
appartenente alla neo-ristorazione
·
un esercizio ristorativo,
appartenente alla ristorazione viaggiante
·
altro
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·
Perchè è una tendenza giovanile
·
A causa di fattori, come: poco tempo
per la pausa pranzo, l’aumentare dei single, maggiore disponibilità economica,
ecc..
·
Piace molto ai bambini
·
Altro____________________________________________________
Test Vero/falso
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·
Test a riposta aperta ü
Punti 0,50 se è parzialmente esatta ü
Punti 1 se è esatta ·
Test a riposta multipla ü
Punti 1 se è esatta ·
Test vero/falso ü
Punti 1 se è esatta VOTO:
__________ |
Per la valutazione è importante l'elemento centrale del curricolo ossia l'obiettivo. Se l'obiettivo è espresso in modo chiaro, se può essere operazionalizzato, se è inserito in una classificazione tassonomica, anche il compito valutativo diventa più agevole. La valutazione soggettiva deve dare all'allievo la coscienza di quanto ha appreso. Se c'è una corrispondenza tra valutazione esterna da parte del discente e quella interna dell'allievo, (valutazione=autovalutazione) è stato raggiunto uno degli obiettivi strategici dell'insegnamento. La valutazione deve essere esplicitata ove è possibile (verifica immediata), più valutazioni ci sono, migliore è il Feed-back, maggiore sarà la qualità della formazione.
I ragazzi sono stati valutati con un voto espresso in maniera conforme alla griglia di valutazione concordata dal consiglio di area disciplinare, secondo la tassonomia di Bloom. In base all’obiettivo immediato prefissato, il risultato che ne è scaturito, vede che:
·
15 allievi hanno risposto positivamente alle
domande ed hanno raggiunto gli obiettivi prefissati (conoscenza e
comprensione).
·
3 allievi non ha completato il test, ma hanno
riposto positivamente alle domande compilate.
·
1 allievo ha sbagliato quasi tutte le domande.
Conclusioni
Concludendo, dopo aver seguito il cammino del tirocinio indiretto con i supervisori dell’I.P.S.S.A.R. di Paola (CS) ed il cammino di tirocinio diretto con gli IDC dell’I.P.S.S.A.R. di Locri (RC), ho potuto tracciare un mio pensiero personale sulla vera ed attuale figura del docente. Il vero docente oggi non è colui che và in classe, spiega semplicemente la lezione, mette i voti sul registro e finisce lì.
Il professionista scolastico deve oggi più che mai programmare tutto, utilizzando tutti i metodi scientifici e non, che egli conosce.
Sicuramente, Insegnanti non si nasce, ma si diventa. Innanzitutto occorre proporsi alla propria classe con umiltà e con un atteggiamento paternale ed incoraggiatorio. E’ necessario fare un’attenta analisi della classe, in tutte le sue sfaccettature, ponendo delle semplici domande (del tipo: da dove provenite, avete avuto già esperienze lavorative, ecc..), ma anche facendo dei test mirati. E’ opportuno anche esaminare il contesto scolastico e territoriale, necessario per capire quali mezzi e strumenti possono influire nella formazione/educazione degli allievi.
Immediatamente dopo bisogna realizzare una programmazione didattica/educativa, dove porre la sottolineatura agli:
· obiettivi da raggiungere;
· ai metodi;
· agli strumenti;
· ai tempi;
· ai criteri di valutazione.
Ovviamente la programmazione per quanto detto sopra, non può essere standardizzata per tutte le classi, ma deve essere realizzata facendo un rovesciamento di prospettiva (role taking) (2) e quindi in relazione alle capacità di apprendimento degli allievi della classe. Infatti, bisogna tenere conto che gli alunni non sono tutti uguali sotto alcuni punti di vista, ma hanno problemi diversi, capacità diverse e storie diverse. Successivamente e solo dopo aver considerato tutti questi fattori, è possibile trasmettere i propri saperi cercando di interagire il più possibile con il gruppo classe (feed back) (1) e con il gruppo docenti.
(1) Feed-back: Nell'ambito didattico per Feed-back si intende una comunicazione retroattiva, con l'accento su attiva. Vale a dire che in una comunicazione si ha "feed back" quando il ricevente si rende soggetto attivo della comunicazione stessa, non ascolta più passivamente ma ritorna la comunicazione all'emittente, quindi il feed back è una comunicazione che agisce sull'emittente, ritorna cioè sul soggetto originario della comunicazione.
(2)"role taking", è un rovesciamento di prospettiva, mettersi nei panni dell'altro, cercare di assumere un punto di vista diverso dal proprio. Per l'istruttore è cercare di mettersi nei panni dell'allievo, assumere cioè il punto di vista dell'allievo.
(3) Mazzotta (premio Recoaro di didattica nel '71, perché individuò le nuove caratteristiche della didattica contemporanea).
(4) La lezione dialogo basata sul rinforzo prevede tre fasi :
1°
Fase: Presentazione degli
obiettivi della lezione. L'insegnante scrive alla lavagna gli obiettivi da
raggiungere.
2° Fase: Intervento del docente : dialogo con il gruppo. La strategia
dell'insegnante è quella di gratificare/aumentare il rinforzo.
3° Fase: Prova formativa immediata . Verifica immediata della stessa unità di esercizio prevista e programmata.
(5) La lezione basata sulla discussione è una delle più impegnative perché si deve essere in grado di sviluppare una discussione con gli allievi.